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"Creare il nuovo Bond: questo era l'obiettivo di Rob Cohen e Vin Diesel, regista e star di 'XXX', ancora insieme dopo 'Fast and Furious'. Missione compiuta. Perché i due sono fedeli al modello violentandolo con stordenti dosi di azione, antiretorica e un bel rock a tutto volume. Chi può andare in giro per mezzo film con un cappottone di pelle di pecora e non sembrare un perfetto deficiente? Chi può essere più carismatico di Stallone e Schwarzy e prendere al tempo stesso in giro il cliché che rappresenta? Vin Diesel, ex filmaker che incasserà 20 milioni di dollari per il sequel. 'XXX' poteva essere coatto e kitsch. Invece è super coatto e super kitsch. Cohen sa bene che in questi casi l'importante è esagerare. Ehi James, fatti da parte. E' arrivato Xander Cage". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 1 novembre 2002)
"Prodotto dichiaratamente puttanesco, e fiero di esserlo, il film magari sarà lo specchio di una X generation di ragazzi in cerca di sensazioni estreme, nella realtà e sullo schermo: però è difficile, per l'adulto un po' scettico, non vederne l'artificiosità e la totale malafede". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 novembre 2002)
"Diesel, col suo aspetto di automa sexy, salta in corsa sullo spy-thriller di ascendenza stilistica alla Hong Kong, d'azione estrema, che rappresenta un grave rischio per il sistema auditivo ma naturalmente è fatto sulle misure fumettistiche del pubblico giovane, disabituato a dialoghi e psicologia. Ma la cinepresa, mai ferma, riprende i disastri di fuoco, aria, terra sotto ogni prospettiva e girotondo, senza lasciar tempo di riflettere: ma c'è rischio di assuefazione a tutto, anche al Samuel L. Jackson sfregiato". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 novembre 2002)
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