La polizia di Chicago, quando ci sono tipi nativi delle montagne del Kentucky, pericolosi da arrestare, preferisce fare ricorso al sergente Truman. Lui è di quelle parti e, anche se ormai inurbato, sa come fare in quanto a metodi e cocciutaggine. Il giorno però in cui qualcuno gli uccide il fratello più giovane, Gerald, che lavora onestamente in città pure lui, la volontà di Truman di trovare l'assassino si fa ancor più accanita. Gerald, che sapeva molte cose sui traffici di alcuni boss, è stato ucciso a bordo del proprio camioncino da un certo Joey Rossellini, giovane criminale affiancato dal coetano Lawrence, figlio di un malavitoso anche lui di origine italiana (John Isabella, che è il mandante). Truman con la moglie Jessie portano la bara del loro congiunto nel villaggio montano in cui il sergente ha parenti vari, tra cui il terzo fratello, Briar, molto attaccato al defunto e che ha sempre trovato assurda la scelta cittadina dei suoi fratelli. Anche Briar ha deciso di scendere a valle per far giustizia, ma per conto proprio. Mentre Truman si adopera promuovendo indagini e cercando prove, Briar invece intende muoversi con i propri e sbrigativi metodi. Ben presto, sia Truman che Briar sono ricercati dai delinquenti e per questo decidono di unire le loro forze e di cercare David, l'aiutante che era con Gerald sul camioncino e che poi è fuggito. David riconosce fra varie foto di manigoldi la faccia di Joey. Quando viene ritrovato Lawrence, torturato e ucciso, tra i malavitosi e la famiglie Warsaw, accorsa tutta in sostegno dei due fratelli, ha inizio una micidiale battaglia all'ultimo sangue.
