Negli anni tra il 1910 e il 1915 un potente consorzio di produttori, la "Patents Company", cerca di monopolizzare il mercato cinematografico strangolando le piccole compagnie improvvisate, produttrici di film della durata di pochi minuti destinati a ridottissime platee. E' in questo clima che il giovane avvocato Leo Halligan, trovatosi per una serie di equivoci al servizio di un produttore indipendente, Mr. Cobb, è costretto a improvvisarsi prima soggettista, poi regista di una scombinata compagnia di cineasti clandestini composta, tra gli altri, da Frank, l'operatore, dall'ex ballerina Katleen Cook, da una ragazzina, Alice, bravissima nell'attingere da Shakespeare i soggetti dei film, e, infine, da Buck Greenway, un ex-sicario diventato amico di Leo. Dopo avere girato una quantità di filmetti, le loro personali vicende - Leo e Buck si contendono la bella Katleen, ma è il secondo a spuntarla - e un contrasto con Cobb che li licenzia in tronco, divideranno i nostri eroi. Dopo la "prima" del capolavoro di Griffith, "Nascita di una nazione", che ha fatto loro capire che cosa importante possa essere il cinema, essi si ritroveranno però di nuovo uniti, per creare insieme, ancora per Mr. Cobb, il loro primo lungometraggio.