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Eddie Murphy, produttore, protagonista, sceneggiatore insieme con i suoi fratelli Charles Murphy e Vernon Lynch jr., ha realizzato un film fatto in casa, sconclusionato, incerto tra horror e comicità, incapace di far ridere come di mettere paura: pazienza, non è la prima volta che l'avidità di soldi, il cinismo o la presunzione nel supersfruttamento di se stesso portano la star nera a brutti risultati. Stupisce invece che il regista sia Wes Craven, ex professore, gran maestro dell'horror, creatore di Freddy Kruger nel primo film della serie Nightmare, autore di classici del genere come L'ultima casa a sinistra, Le colline hanno gli occhi e Sotto shock: "Ho sempre desiderato fare un film comico", ha dichiarato, ma l'occasione non era quella buona o forse anche lui aveva semplicemente bisogno di soldi. (La Stampa, Lietta Tornabuoni, 25/5/96)
Tra risate mancate e pathos assente, che mostrano quanto sia difficile ridar vita a un mito inflazionato persino nelle caricature, si fa ricordare la sequenza iniziale, che ci mostra un cargo entrare nel porto di New York, travolgere sulla sua strada e sbriciolare ogni imbarcazione che incontra, per finire poi a sbattere contro un molo di Brooklyn - l'ideale melting-pot dove persino i vampiri possono trovarsi immediatamente a casa. Anche se Brooklyn non è Wisborg il vecchio fascino della nave di Nosferatu funziona ancora. (La Repubblica, Irene Bignardi, 27/5/96)
Eddy ti presento Freddy. Ovvero Eddy Murphy incontra Wes Craven, l'inventore di Freddy Kruger, l'antieroe onirico della saga di Nightmare. Ma evidentemente i vampiri, sdoganati dalla celebre intervista, non addentano più il botteghino, mollano la presa e la buttano sul ridere; dopo l'anemico Dracula morto e contento di Mel Brooks, anche il film di Craven propone un succhiasangue burlesco, grottesco e, per di più, afro-americano, proprio come il Blacula, quella vecchia pellicola demenziale degli anni Settanta con William Marshal, vampirizzato da Nosferatu in persona e sbarcato a Los Angeles. (Il Messaggero, Fabio Bo, 31/5/96)
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