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Valentino: The Last Emperor Recensione

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Scheda Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2009-11-19 10:09:00
Provider
Cinematografo
Recensione
Quando si realizza il ritratto cinematografico di una personalità carismatica, si corre sempre il rischio che tutto sfoci in un’apoteosi alquanto scontata. Un difetto da cui Valentino: The Last Emperor di Matt Tyrnauer non è del tutto immune, pur riuscendo a riscattarsi abilmente nel regalare al pubblico un quadro complesso, e in apparenza completo, delle contraddizioni che circondano il mondo dell’alta moda. 
Girato tra il 2005 e il 2007, emerso da ben 250 ore di riprese, il documentario (entrato nella shortlist dei 15 titoli da cui sarà scremata la cinquina per i prossimi Oscar) punta infatti a mettere a nudo il backstage dell’esistenza di un grande stilista come Valentino Garavani, rincorso dalle telecamere del regista proprio in quelli che si sono rivelati gli ultimi anni di una lunga carriera, vissuta all’insegna dello sfarzo e dell’eleganza, ma anche del sentimento. Oltre ai bei vestiti, alle passerelle, al glamour e alle feste, l’elemento centrale del film risulta proprio la relazione tra il couturier e il suo braccio destro Giancarlo Giammetti, che lo ha accompagnato dagli anni ’60 in poi, contribuendo in modo determinante a far espandere l’azienda da loro fondata e a conferire al suo marchio il significato che mantiene tutt’oggi. Un rapporto unico a tutti gli effetti, sia sul piano affettivo sia professionale, ma soprattutto indispensabile per fornire all’occhio attento di Tyrnauer una “colonna emotiva” con cui dare umanità e simpatia al personaggio un po’ affettato e distaccato di Valentino, e sulla quale costruire attraverso rapidi inserti un discorso più ampio sull’universo fashion. Partendo dai sei cagnolini dello stilista, curati come dei piccoli pascià, passando per le sarte laboriose e veraci dell’azienda dello stilista, fino ad arrivare alle celebrazioni faraoniche per i suoi 45 anni di carriera, il film apre tante piccole finestre sulla lucrosa arte del lusso e della bellezza. Una specie di dimensione autoreferenziale a sé stante, il cui scopo primario sembra tenere lontana la realtà con le sue brutture e le sue esigenze non troppo garbate. Un mondo così preoccupato di rimarcare la sua eccezionalità, da cadere spesso nel grottesco e sfiorare il pacchiano, senza contare poi la carenza di grezza umanità, di cui le modelle e il viso quasi “amimico” di Valentino sono l'espressione più compiuta. Probabilmente il maggior pregio del documentario di Tyrnauer sta proprio nella sua capacità di coinvolgere in questo meraviglioso e assurdo viaggio alla ricerca della perfezione assoluta, con tutti gli ostacoli, le ingiustizie, le glorie e anche le amare sconfitte a cui può condurre una meta così lontana. Sempre con l'accortezza di sfruttare le potenzialità ipnotiche che le paillette, i lustrini e i volant sanno ancora esercitare, e non solo sul pubblico femminile.

Copyright © Cinematografo 2009.

Scheda Film
Valentino: The Last Emperor
Autore
anonymous
Data della recensione
2009-11-21 00:00:32
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

Una coppia irresistibile

Valentino Garavani è al centro di un documentario dedicato alla sua genialità e umanità. Matt Tyrnauer segue il couturier dal 2005 al 2007, anno in cui lo stilista si ritira dal mondo della moda. Le immagini raccontano Valentino dagli esordi negli anni '60, fino al successo planetario, soffermandosi in particolar modo sul sodalizio con Giancarlo Giammetti, compagno nella vita e socio d'affari da più di cinquant'anni.

Valentino? C'est moi

L'ultimo imperatore della moda è Valentino, non c'è nulla da fare, non si può dare torto al titolo del film a lui dedicato. Sia chiaro, non si tratta di un documentario sulla moda come siamo abituati a percepirla dalla televisione, dalle passerelle o dalle riviste; delle modelle non ci si accorge nemmeno, le sfilate rappresentano un momento importante, ma di certo non l'inizio e tutto sommato neppure la conclusione del lavoro, come erroneamente appare. Valentino, magnifico couturier è al centro di un montaggio veloce e attento di immagini che esplorano la sua quotidianità e la sua storia; Valentino, con il suo amore per gli abiti, con la sua passione per la creazione di modelli che facciano bella la donna, con l'attenzione maniacale ai dettagli, con i suoi tanti vizi e capricci e con la sua immensa e genuina umanità. Quanto lavoro c'è dietro una sfilata, quanta devozione da parte delle collaboratrici dello stilista di Voghera, quanto sostegno, quanta complicità e quanto amore nel compagno di una vita: Giancarlo Giammetti. L'aspetto sorprendente del documentario di Matt Tyrnauer è proprio l'umanità che si respira in ogni fotogramma. La moda spesso mostra unicamente il proprio risultato e raramente il percorso; saltuariamente mette in luce chi c'è dietro al processo creativo. Valentino è incredibilmente vero, emotivo, comico, geniale, artista, ansioso, irresistibile. Esilaranti sono le scaramucce con Giammetti. Certo i lustrini non mancano, ma le lacrime e la commozione dello stilista sono estremamente più coinvolgenti. E' da riconoscere a Matt Tyrnauer la capacità di non nascondere. Bello l'inserimento delle grandi dive del passato quali Hedy Lamarr e Judy Garland nelle Ziegfeld Follies, mentre Valentino racconta come è nato il suo amore per la bellezza e il desiderio di creare, bello assistere all'insofferenza del couturier di fronte alla troupe che lo riprende durante l'allestimento dell'evento celebrativo dei 45 anni di attività nell'Ara Pacis di Roma, belle le dichiarazioni di Giancarlo Giammetti che, anche quando parla degli aspetti economici della casa di moda, lascia trasparire l'amore per il suo compagno di sempre: Valentino.

Copyright © Spaziofilm.it 2009.

Scheda Film
Valentino: The Last Emperor
Autore
anonymous
Data della recensione
2009-11-21 04:18:06
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Ovazione per il film che malgrado la ovvia diffidenza di chi si occupa di cinema verso la moda e le sue star, ha suscitato risate e qualche lacrima nei suoi 96 minuti. E tripudio per l'imperatore stesso, lungo i due tappeti rossi". (Natalia Aspesi, 'la Repubblica', 29 agosto 2008) "Il film si chiama 'Valentino the Last Emperor', sono quasi due ore di agiografico ritratto, interamente soggiogato dal personaggio Valentino, couturier impareggiabile ma anche uomo capace di vivere in completo agio nel lusso e nell'agiatezza un tempo riservati ai regnanti o ai magnati". (Andrea Martini, 'La Nazione', 29 agosto 2008) "Divertente e avvincente, tutt'altro che un santino o una biografia agiografica, e un film in piena regola che racconta l'uscita di scena del grande stilista. E' il ritratto del sodalizio umano e professionale di una coppia inseparabile e rende omaggio a un mondo in via di estinzione. Un inno alla creativita artigianale del 'made in Italy', a quello stile che ci ha imposti nel mondo e si vede ormai costretto a cedere il passo al business globalizzato, alla dittatura dei grandi profitti". (Gloria Satta, 'Il Messaggero', 29 agosto 2008)

Copyright © Cinematografo 2009.


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