Database dei film

Vacancy Recensione

"" recensioni

Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-07-20 11:38:00
Provider
Cinematografo
Recensione
Un viaggio notturno. La macchina in panne, su una stradina secondaria. L'unica possibilità per attendere il ritorno del giorno è quella di prendere una camera del poco ospitale motel lì a qualche centinaio di metri. Sarà così che una coppia in crisi scoprirà che in fondo, di fronte alla morte, il loro amore non è del tutto svanito. Soli, e al tempo stesso uniti, per evitare con tutte le forze di finire protagonisti in un terrificante snuff movie. Nimród Antal aveva già dimostrato di saperci fare, dietro la macchina da presa. Il precedente Kontroll, claustrofobico action movie ambientato nei sotterranei della metropolitana di Budapest è ancora lì a dimostrarlo. Tornato in madrepatria (è nativo di Los Angeles, trasferitosi in Ungheria nel 1991), mantiene inalterato il gusto per una regia d'effetto e iperdinamica, dove l'orrore che investe i due protagonisti - non memorabili né Luke Wilson alla prima prova altamente drammatica, né Kate Beckinsale - è reso ancor più sfibrante dagli spezzoni dei rivoltanti video realizzati prima del loro arrivo nella camera del motel. Apparentemente grossolano buco di sceneggiatura, il fatto che i due malcapitati si imbattano in quelle videocassette, efferate registrazioni di sangue e morte, non fa altro che catapultare lo spettatore (e i protagonisti stessi) in un incubo con poche probabilità d'uscita. Ed è proprio da qui, se si vuole, che il lavoro di Antal si trasforma, guadagnando in linearità ma perdendo progressivamente in colpi a sorpresa. Che diventano purtroppo dozzinali, sul finale, quando un improbabile happy ending compromette in maniera irrimediabile la riuscita complessiva del film. L'equazione motel/Psycho è ovviamente a portata di mano, ma ritrovare il "vecchio" Brett (Frank Whaley) di pulpfictioniana memoria (l'allora ragazzetto su cui si accaniva Samuel L. Jackson con il sermone mattiniero) nei panni di un novello Norman Bates - meno misterioso ma molto, molto più ignobile - non ha davvero prezzo.

Copyright © Cinematografo 2007.

Film
Vacancy
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-07-22 14:00:20
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

Chi lascia la strada vecchia per quella nuova…

A volte bisognerebbe proprio dar retta ai vecchi proverbi popolari, che possono anche stridere per la loro saggezza così anacronistica ma che molto spesso ci azzeccano.. Prendete per esempio la coppia in crisi protagonista di questo film: durante un lungo viaggio di ritorno dalla festa dell'anniversario della madre di lei, sbagliano strada e si ritrovano a notte fonda in un posto sperduto, con la macchina in panne e i nervi a fior di pelle…per fortuna che lì vicino un accogliente motel, gestito da un curioso personaggio, si offre di ospitarli per la notte….per la giovane coppietta è l'inizio di un incubo: appena entrati in camera si accorgono che qualcosa non va, qualcuno li osserva e gioca con loro, qualcuno a cui piace riprendere le sofferenze altrui…

La bella Kate Beckinsale (già vista ed apprezzata nella saga di Underworld) e il 'King of comedy” Luke Wilson (fratello del più famoso Owen e alla sua prima esperienza in ambito horror) più un' altra manciata di attori (in senso letterale) provano, in teoria, a farci paura mettendo in scena una storia che potenzialmente potrebbe davvero sconvolgere….

Prendete un pizzico di Psycho, una manciata di Hostel e una spruzzatina di My little eye…

Fatto? Bene ora agitate bene e servite subito in tavola, ecco gli ingredienti principali di questa pellicola, che trae atmosfera ed ispirazione dai 3 film sopracitati.

Abbiamo uno sperduto e squallido motel gestito da un ambiguo personaggio (Psycho), gente malata che si diverte a spiare, terrorizzare e realizzare snuff movie (My little eye) torturando e massacrando gli sventurati clienti del motel (Hostel)…descritta così questa ricetta sembra assolutamente ricca e gustosa, peccato che il cocktail alla fine si riveli piuttosto insipido, debole e assolutamente poco 'piccante”, nonostante le buone intenzioni.

Poco sangue, poca tensione, pochi spaventi

Il problema sta tutto qui: la poca voglia (o forse la paura della censura) di osare, di mettere in scena qualcosa di davvero oltre e sconvolgente, dato che il copione si presterebbe benissimo per la realizzazione di una pellicola 'forte”…invece il risultato è piuttosto modesto e blando, una volta scoperte le carte (diciamo dopo nemmeno mezzora di film) si segue quasi con distacco la sorte della coppia tenuta in scacco dagli psicopatici amanti degli snuff movie, un senso fastidioso di già visto e sentito aleggia per tutta la durata delle pellicola.

Anche l'aspetto voyueristico che è un po' il filo conduttore di tutta il film viene appena accennato e poco approfondito, come anche le motivazioni dei carnefici, troppo gratuite e senza senso, giusto qualche colpo di sonoro per tenere desta l'attenzione dello spettatore ogni tanto.

Siamo sicuri che una storia del genere, potenzialmente parecchio disturbante, in altre mani (magari in quelle del più cattivo Alexander Aja regista dello sconvolgente 'Alta tensione” per capirci) avrebbe lasciato il segno…

Un'occasione sprecata, per un filmetto che di horror o thriller ha ben poco, giusto i trailer.

Forse.

Copyright © Spaziofilm.it 2007.


Database dei film