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Londra, in un futuro prossimo. La nazione è governata col pugno di ferro dall'Alto Cancelliere Sutler (John Hurt), un dittatore che ha imposto l'ordine con la violenza e l'uso di farmaci, eliminando ogni genere di diversità sessuale, razziale e religiosa.
In questo mondo oppresso irrompe d'un tratto la figura mascherata dell'enigmatico V, che annuncia che di lì ad un anno farà esplodere il Parlamento Inglese dando vita ad una rivoluzione proprio nel giorno della commemorazione del 5 novembre, la ricorrenza legata al "complotto delle polveri" che nel XVII secolo aveva cercato di compiere lo stesso atto.
Quest'uomo solitario, un eroe per alcuni, un terrorista per altri, diventa anche il salvatore della giovane Evey (Natalie Portman), una ragazza che rappresenterà così l'unico contatto umano del rivoluzionario mascherato.
E giorno dopo giorno, attraverso omicidi ed attentati, V inizia a porre le basi per la sua rivoluzione, e dopo che avrà portato a termine il suo piano tutti dovranno ricordare il 5 di novembre...
Scritto e prodotto dai fratelli Wachowski (meglio noti per la trilogia di Matrix), "V per Vendetta" è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo grafico scritto da Alan Moore e considerato una pietra miliare nell'arte dei fumetti. Si tratta di un film di grande qualità tecnica, affascinante nello stile e decisamente provocatorio nei temi affrontati. Non si tratta di un film d'azione, bensì di una pellicola nella tradizione di "Fahreneit 451" e "1984" in cui si sprecano le allegorie politiche con la situazione mondiale del presente. Certo non manca qualche momento da "action-movie", ma sono davvero brevi sequenze - peraltro ben realizzate - che lasciano ampiamente spazio alla storia e ai personaggi. Buono il cast, composto da attori celebri e capaci del cinema inglese, dal quale spicca soprattutto la performance convincente di Natalie Portman. Dietro la maschera di Guy Fawkes (V) troviamo Hugo Weaving, l'agente Smith della trilogia di Matrix.
VIDEO (voto: 9)
Il film ha un look visivo volutamente stilizzato e cupo, e solo in alcune scene dotate di molta luminosità si possono apprezzare le calde tonalità che spezzano la monotonia cromatica del resto della pellicola. La realizzazione digitale è confortante nonostante le difficoltà dovute alle diverse condizioni di luce presenti, e sono proprio i livelli di luminosità e contrasto gli elementi vincenti di questo video. Risulta apprezzabile anche la resa dei colori che può contare su contrasti e saturazioni convincenti. Anche la definizione dell'immagine appare all'altezza perchè offre una buona profondità visiva e quella sensazione di tridimensionalità propria degli encoding più riusciti.
AUDIO (voto: 8)
L'audio risulta decisamente adeguato alle necessità del film ma non sembra sfruttare appieno il potenziale di cui è capace. Il Dolby Digital crea un buon ambiente sonoro, non così vivace e dinamico come in tante altre colonne sonore, ma in grado di offrire allo spettatore un'efficace esperienza in cui si inseriscono degli effetti sonori ben riproposti dai canali posteriori e dei dialoghi generalmente ben comprensibili (anche se in alcune circostanze presentano un volume leggermente inferiore a quello principale). Nelle scene più concitate, buoni gli ingressi delle frequenze basse che aggiungono prodondità all'ambiente.
EXTRA (voto: 5)
Deludenti gli extra a causa della mancanza del commento audio di qualcuno degli addetti ai lavori e dello scarso interesse suscitato dal materiale presente all'interno del secondo disco. Le due featurette migliori sono quella su Guy Fawkes e sull'adattamento cinematografico del fumetto. La prima narra la storia che si nasconde dietro al personaggio di Guy Fawkes (la cui maschera cela il volto di V) ed il complotto per far esplodere il Parlamento Inglese, con un'interessante ricostruzione della situazione politico-religiosa nell'Inghilterra del '600 e su questo piano per uccidere il Re. Altrettanto buono è lo speciale che spiega la nascita del romanzo/fumetto su cui il film si è basato, con interventi di vari addetti ai lavori.
Di limitato interesse sono invece la featurette sulla realizzazione dei set ed il making of promozionale che concludono il secondo disco (dedicato solamente agli extra) assieme ad un video musicale ed al trailer.
COMMENTO FINALE
"V per Vendetta" è un film intrigante ed anomalo, una pellicola di alto profilo al box-office visti i nomi di Natalie Portman e dei fratelli Wachowski, che affronta temi dichiaratamente politici come nei film indipendenti o quelli degli anni '70. Il risultato è una pellicola dallo stile visivo interessante e che farà riflettere e discutere i più.
Il DVD è una edizione speciale "light": mentre la tecnica è di qualità molto buona e garantisce una visione assai positiva, gli extra offrono poco materiale, e solo due delle featurette presenti si possono definire davvero interessanti.
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Trama
Ci troviamo in un futuro alternativo dove in Gran Bretagna vige un regime totalitario. Al centro di questa crisi idealista si erige una figura mascherata che instilla alla popolazione un messaggio di libertà mai così delirante e sincero. Inizierà sotto questo clima politicamente corrotto l'avventura dell'anarchico "V", loquace e vendicativo essere ribelle che verrà plasmato d'un tratto da un'incontro fatale con Evey, ragazza dal misterioso passato.
Commento
"Vi Veri Veniversum Vivus Vici", ovvero "Col potere della verità, vivendo, conquistai l'universo."
[Christopher Marlowe - Dr. Faustus]
Ma non è di conquiste che si discute nè di effimeri servigi.
E' l'anarchia che in cui crede V la chiave dell'opera. Il non aver dei capi al Governo dona la libertà e non servirsene per i propri scopi alimenta il caos. La musa ispiratrice nonchè vessilo intimidatore è una maschera con le fattezze, seppur stilizzate, dell'uomo che tentò di far esplodere il Parlamento nell'Inghilterra del '600, un certo Guy Fawkes.
Chi indossa la maschera oggi è un uomo privo di nome, il suo simbolo? Una V, "V" come "Vendetta".
Ci insegnano di ricordare le idee e non l'uomo, perchè l'uomo può fallire, l'uomo può essere catturato, ucciso o dimenticato. Ma quattrocento anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. In effetti anche al cinema un'idea, seppur non abbia la medesima forza dirompente di un'attentato al Parlamento, ha la capacità di infondere riflessione verso coloro i quali la osservano incuriositi. Perchè è di un'idea tratta da una stupenda Graphic Novel degli anni '80 che stiamo parlando. Scritta dal genio creativo di Alan Moore e illustrata da un amante del noir, David Lloyd, V for Vendetta è una di quelle espressioni così potenti e inafferabili che solo con gli anni si è riusciti a cogliere il suo totale e devastante potenziale. Effettivamente è un'opera contorta, complessa e "Political incorret". Un'esplicita campagna pubblicitaria all'anarchia sceneggiata dai fratelli Wachowski - che guarda caso le iniziali del cognome fanno pensare all'unione di due "V" come a voler marcare il simbolismo di cui è permeata la pellicola - e diretta dall'astro nascente James McTeigue (oltretutto co-regista nelle precedenti opere dei fratelli Wachowski).
La regia gioca con i dialoghi, si diverte palesemente ad osservare le nefandezze dei politici e le altrettante vittorie dell'anarchia dirompente di Mr. Vendetta. Perchè così come cita lo stesso Moore nella sua opera, "Due facce indossa l'anarchia, il creatore ed il distruttore. I distruttori fanno cadere imperi; e fanno delle macerie un canovaccio perchè i creatori possano costruire un miglior mondo." La vendetta è lo strumento, la maschera una spartana schermatura e l'amore, il temuto imprevisto. Si perchè anche la vendetta può amare e quando lo fa, ruba a se stesso per concederle tutto. Son queste le cose che stimolano e allo stesso modo affascinano.
Questo continuo cambio di posizioni, chi-è-cosa?
Il cast si è dimostrato all'altezza del compito affidatogli, eccezionali Natalie Portman e John Hurt (L'uomo Elefante nel film di David Lynch), anche se risulta doveroso omaggiare con una particolare nota di merito la straordinaria interpretazione di Hugo Weaving. Questo perchè seppur dietro dietro una maschera, si è imposto come un immenso V, dando al contempo sfoggio della sua immensa bravura recitativa. Gestualità e parole. Messaggi verbali e non verbali, tipologie di comunicazione di fatto opposte ma tuttavia affini che non hanno necessariamente bisogno di un volto che li definisca. Fondamentale in questo caso risulta il doppiaggio in italiano, tra tutti citiamo la coppia perfetta di Gabriele Lavia e Connie Bismuto, rispettivamente V e Evey Hammond. La colonna sonora composta da Dario Marianelli (I Fratelli Grimm, Orgoglio e Pregiudizio) si adatta con formalità fornendo le giuste emozioni sonore ove richiesto. Di suo non possiede un tema portante e altrettanto possente ma il compito svolto è più che ottimo. Medesima qualità del montaggio ad opera di Martin Walsh, veloce, correttamente frenetico nelle scene d'azione e azzeccato per lo stile proposto.
Differente dalla fonte, certo - non è un caso se Moore si è totalmente estraneato al progetto non comparendo neppure nei titoli di coda -. Ma laddove la carta trionfa, la celluloide molto spesso fallisce. Ed è in questo frangente che entra in gioco il V cinematografico, alternativo ma inequivocabilmente identico nell'essenza, alla sua controparte cartacea.
Un film che ha i giusti connotati per diventare un Cult, tanto quanto il fumetto che lo è già divenuto a suo tempo. Aprite anche voi lo scatolone e afferrate prontamente la vostra maschera, è tempo di rivoluzione.
E' tempo di far sentire la propria voce.
DVD
Le qualità audiovisive dell'ultima fatica Warner sono pressochè perfette. Audio cristallino in Dolby Digital 5.1 che ben si adatta alla diffusione dei canali anteriori e posteriori creando un ottimo ambiente sonoro. Video che si presta all'atmosfera tetra, perennemente in ombra. Essenziale risulta il tal caso il giusto bilanciamento dei contrasti che, come da previsione, svolge il suo compito con eccellenti risultati.
Nel complesso sfiora la perfezione che da un disco digitale se ne può trarre.
Extra
Per un successo così osannato, i Contenuti Extra deludono ma non troppo.
Gli speciali che illustrano la realizzazione del film passano in secondo piano una volta osservati le due migliori featurette contenute nel secondo disco. La prima spiega ed al contempo ricostruisce attraverso un excursus fotografico la realtà seicentesca con in primo piano l'ovvia figura rivoluzionaria di Guy Fawkes, volto e ideali di cui V prende spunto. La seconda è la nascita della più alta e grandiosa Graphic Novel Di Moore e Lloyd.
Concludono il trailer originale e un video musicale.
Citazioni:
V: "Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto nel tempo il ricordo andrebbe interrotto."
V: "Siamo spesso da biasimare in questo, ho ben provato che con aria devota e una azione pia inzuccheriamo lo stesso diavolo."
V: "I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli."
V: "E così ricopro la mia muta perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio la parte del diavolo."
V: "Gli artisti usano le bugie per dire la verità mentre i politici per coprire la verità."
V: "Il palazzo è un simbolo, come lo è l'atto di distruggerlo. Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle fare saltare un palazzo può cambiare il mondo."
Creedy: "Noi abbiamo le armi."
V: "No, voi avete la speranza che quando le vostre pistole saranno scariche io non sarò più in piedi, se no voi sarete tutti morti prima di aver ricaricato."
Creedy: Muori, muori, perchè non muori?... Perchè non muori?
V: Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un'idea, Creedy, e le idee sono a prova di proiettile.
Finch: Chi era lui?
Evey: Era Edmund Dantes. Ed era mio padre e mia madre, mio fratello, un mio amico, era lei, ero io, era tutti noi.
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