Von Trier è la prova provata del fallimento d’una psicoterapia, tipo “La casa dei giochi” di Mamet però all’ennesima potenza. Negli extra ammette con candore diabolico che nei suoi film propone la tesi a lui avversa, ed estremizzata parossisticamente per ... recensione completa
L'umanità futura saprà viaggiare indietro nel(lo spazio-)tempo, sarà dotata di nanotecnologie (con marchio Intel) ma non varrà una cippa in genomica, poiché avrà bisogno del DNA ricavato dalla lacrima d'una bimba pura (?) del 2007, ulteriore reinc... recensione completa
Anche nei documentari esiste inevitabilmente l’apporto manipolatorio del regista, ma se costui si limita a riprendere fatti veri, il proprio intervento resta confinato alla selezione delle scene e al montaggio audiovisivo. Herzog in quest’opera del ’71 no... recensione completa
Sulla scia di King, Darabont ci appioppa nientemeno che l’oscena triade famiglia-fede-patria. Con filo-militarismo tecnocrate, i soldati scientisti causano il disastro ma da loro giunge la salvezza, sono gli unici a sapervi porre rimedio. Con filo-fideism... recensione completa
(In collaborazione con ULTRAVIOLENCE78) Stavolta Cimino non ricorre al Vietnam per mostrare la nostra condizione d’onnipervasiva belligeranza. In questo caso l’ambiente è la giungla urbana di “China-Town” (per i latinisti: studioso della Cina=sinologo. Du... recensione completa
Già nella prima scena il piccolo "Re Figlio dell’Uomo" (Roy/King-pin Munson) cade bocconi a terra mentre corre dal padre alla pompa di benzina. Ennesima storia dell’incarnazione d’un povero cristo che si ritroverà senza più energie per tirare av... recensione completa
IL MIGLIORE E PIÙ SOTTOVALUTATO NOIR DELLO SCORSO DECENNIO. Per i teologi la condizione diviniforme è contraddistinta dall'onnipotenza, dall'onniscienza e dal sommo benessere univocamente positivi, “la via, la verità e la vita” di Giovanni 14, 6. ... recensione completa
(In collaborazione con ULTRAVIOLENCE78 e Fabio). "Premonition": un film con due animi? L’opera di Mennan Yapo possiede un grosso potenziale: alla pari di “The Butterfly Effect”, mette in scena l’atroce realtà antropocosmica, dove tutto è già sta... recensione completa
Finalmente un film che incontra i suoi maggiori pregi proprio nella realizzazione tecnica. La decisione di far recitare gli attori con la “computer grafic” del "motion capture" risulta essere vincente: mentre la resa di personaggi di fantasia co... recensione completa
Fino a oggi, le due principali intuizioni di Rimbaud, “Je est un autre” e “L’amour est à réinventer”, sono state presentate e analizzate tramite forme e maniere sempre disaggregate. Forse invece le si dovrebbe congiungere in un unico teorema: “io è un alt... recensione completa