Dopo il brutale omicidio dei suoi genitori, Justine vive nella solitudine tipica di coloro che diventano quasi invisibili. Ma il rilascio anticipato di uno degli assassini risveglia in lei paura e dolore. Justine trova conforto e compassione in Louis Schneider, un poliziotto della Squadra Omicidi di Marsiglia, una città nella quale crimini particolarmente efferati e brutali continuano a restare misteriosamente impuniti, mettendo in cattiva luce la polizia. Schneider, un individualista incorruttibile, decide di mettersi contro i suoi superiori e apre un’inchiesta che lo condurrà alle soglie dell’inferno. Forse aiutare Justine lo porterà ad una qualche forma di redenzione?
Dallo stesso regista di 36 - Quai Des Orfèvres: Olivier Marchal
Con:
• Daniel Auteuil
• Olivia Bonamy
• Catherine Marchal
• Philippe Nahon
“Gangsters” era un preludio, “36” un crescendo intensissimo, “L'Ultima Missione” un’esplosione devastante. Realismo metropolitano disegnato con furia agghiacciante. Ma anche termometro appassionato di un umanismo da pelle d’oca. Marchal ama i suoi ‘looser’ e non potrebbe essere altrimenti. Si perde nei loro sguardi persi nel vuoto, incoraggia i loro silenzi capaci di assordarti, si incanta davanti agli occhiali scuri di un Auteuil che non è soltanto il suo interprete feticcio, ma un suo perfetto doppio.
Nella ‘notte sulla città’ schizzata dal regista francese, non esistono più idee e valori, ma atti, gesti, movimenti. E gli uomini sono rimasti soli.
Se nel primo film di Marchal si celebrava la figura archetipica del gangster e nel secondo si partiva dalla mitica “quai des orfèvres” parigina, qui non resta che assistere al trionfo della pistola del titolo. L’unica ‘cosa’ ancora in grado di instaurare rapporti, risolvere situazioni e cancellare nomi.
Marchal riannoda i fili del passato e cerca di mantenere il polso fermo. Non facile. Perché ne ha viste di tutti i colori. Ed è a servizio della comunità parigina che ha capito una cosa: i cattivi non stanno da una parte sola. E la cavalleria non arriverà mai.