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Un'Altra Giovinezza Recensione DVD

"Un'altra giovinezza" recensioni

DVD e Blu-ray
Un'altra giovinezza
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-05-02 08:00:45
Provider
Spaziofilm.it
Recensione DVD

Un viaggio senza tempo

Dominic Matei è un brillante professore rumeno di linguistica, che ha avuto un grande amore nella vita (Laura) perduto per inseguire il sogno della sua vita: la stesura di un volume sulle origini del linguaggio. Anziano, stanco, sfiduciato, con una serie di fallimenti alle spalle,il professore decide di recarsi nella Bucarest già occupata dai nazisti, per farla finita una volta per tutte. Un fulmine però lo colpisce per la strada, e la sua vita prenderà una piega del tutto imprevista…

Il ritorno di Francis Ford Coppola

A circa dieci anni da L'uomo della pioggia , Francis Ford Coppola torna sugli schermi con Youth without youth(tradotto in italiano come 'Un'altra giovinezza”): un film difficile, complesso, che parla, attraverso elementi sovrannaturali e salti nello spazio-tempo, della ricerca interiore e del viaggio filosofico di una mente verso il cuore profondo della conoscenza. A porsi come ostacolo della sublimazione della mente è il grande amore di una vita, incompatibile, inconciliabile con le aspirazioni di totalità perché calato nel particolare, caduco, con una forma e dei limiti ben precisi. Con queste parole si può riassumere e, allo stesso tempo, cercare di spiegare una pellicola che procede per associazioni di idee, per sbalzi, che nasce dal fascino che subito ha riscosso agli occhi del regista il romanzo di Mircea Eliade, scrittore rumeno. Affascinato, per sua stessa ammissione, dai temi del tempo e della consapevolezza interiore, Coppola ha deciso di iniziare immediatamente a girare un film low-budget, impegnato nel frattempo nella stesura della sceneggiatura e nel reperimento fondi di un suo grande sogno (Metropolis ), coinvolgendo nel progetto il suo amico Tim Roth e il grande attore svizzero Bruno Ganz.

Il film tiene bene per tutta la prima ora, creando un climax generale che si rivela interessante e che genera delle attese. Purtroppo il regista si fa prendere la mano con il procedere della storia. Il susseguirsi di riferimenti a culture arcaiche, scambi di personalità, reincarnazioni e utilizzo di linguaggi arcaici, si fa via via sovrabbondante, costringendo lo spettatore a seguire il regista nell'esplorazione di un territorio per alcuni versi lynchano, ma che di Lynch non ha il senso della misura e la sapiente gestione del paradosso. Così la vicenda del professore, colpito da un fulmine e magicamente ringiovanito, che reincontra cinquant'anni dopo la propria amata reincarnatasi in un'altra, se all'inizio può intrigare e interessare - anche grazie alla solita perizia di Coppola nella gestione della messa in scena - con il passare dei minuti diventa un discorso estremamente personale, per molti versi inaccessibile, se non proprio incomprensibile. Un'occasione forse mancata, anche se, viste le credenziali del regista e l'innegabile spessore dell'opera, il film merita sicuramente una seconda, più attenta visione.

CONFERENZA STAMPA

Come avete saputo di dover fare un film con Coppola

Murch (montatore): Con Francis lavora da trent'anni. Purtroppo mentre c'erano le riprese ero impegnato in un altro progetto, per cui mi sono inserito nel film solo a riprese concluse. Sono stato felicissimo però, era dal 2000 che non avevo l'occasione di lavorare con lui.

Lara: Ero in vacanza e mi è arrivato un copione con una lettera di accompagnamento di Coppola che mi chiedeva di richiamarlo al più presto. Avevo quasi paura di chiamarlo, ero sopraffatta, non volevo crederci. Quando ho provato, appena ho sentito la sua voce, ho riagganciato! Poi mi ha richiamata e ho fatto finta che era caduta la linea.

Roth: Io ho pensato seriamente che fosse uno scherzo, ci ho messo un sacco a realizzare che non lo fosse!

Come nasce questo progetto a basso costo?

Coppola: Hey! Sono io il finanziatore! Altro che basso costo! Ho sempre voluto essere un regista autonomo, ma la possibilità di fare film non solo d'intrattenimento ma anche personali mi è stata data solo ora, in tarda età. Ho lavorato molto con un compositore argentino di musica classica che ha scritto le musiche del film.

Com'è stato lavorare in Romania?

Coppola: La Romania è un paese con una grandissima tradizione culturale e teatrale. Ci sono infatti moltissimi autori rumeni nel film. Lì di gente che vuol far cinema è pieno, c'è una grandissima rifioritura dopo decenni di oscurità. Oltretutto fanno anche un buonissimo vino!

Pensa che farà Il Padrino parte quarta?

Coppola: Già andare a riprendere lo stesso materiale dopo il primo film è stato faticoso. Un quarto capitolo non avrebbe molto senso.

Come è stato tornare dietro la macchina da presa dopo dieci anni?

Coppola: Ho cercato di scrivere apposta per rientrare un pò nel mondo del cinema, per ritrovare un posto al suo interno. Non voglio più fare solo intrattenimento. Il film è una pellicola molto personale, c'è dentro tutta una vita, i miei sentimenti. Per questo è un pò inutile cercare una risposta precisa al puzzle, una chiave di lettura rigida.

I primi che hanno visto il film sono stati i miei colleghi registi, in una grandissima sala messa a disposizione da George Lucas. Tutti loro vogliono realizzare i propri progetti personali, fare qualcosa per contribuire davvero a quest'arte.

Vorrebbe fare qualche remake?

Coppola: Tutti i remake sono uno spreco di soldi ed energia! Bisognerebbe investire piuttosto in film che diano qualcosa di nuovo al cinema. Quest'arte si lega alla poesia più che alla prosa. Anche se la tecnica è molto importante. In questo film per esempio Roth è stato utilissimo. Lui è anche un regista, mi è servito tantissimo coinvolgerlo, mi ha aiutato molto.

A distanza di tanti anni, rifarebbe Apocalipse Now?

Coppola: Beh, per farlo dovrei avere quella sana incoscienza della giovinezza. Comunque anche questo, come Apocalipse Now, non è un film facilmente accessibile. Quando uno fa un film così personale occorre del tempo prima che il pubblico possa formarsi un giudizio complessivo ben definito. Non stiamo mica parlando di Shrek o Spiderman!DVD EDIZIONE DISCO DOPPIO

Caratteristiche tecniche

Formato video: 2.35:1

Formato audio: italiano e originale Dolby Digital 2.0, italiano Dolby Digital 5.1 e italiano DTS

Sottotitoli: italiano

L'edizione a disco doppio proposta da 01 Distribution si distingue per un'ottima qualità video e una buona sezione sonora. Le immagini non mostrano difetti percepibili e la visione è nitida in tutte le situazioni, sia nelle scene chiare che in quelle buie. Il sonoro, in tutte le sue tracce, è soddisfacente, con frequenze basse ben presenti e un effetto surround ben utilizzato.

Contenuti speciali

L'edizione propone un buon numero di extra, interessanti e ben realizzati.

DISCO 1

Trailer

DISCO 2

Francis Coppola: l'altra giovinezza del cinema

Un mini-speciale di 22 minuti circa in cui importanti critici cinematografici (Piera Detassis, Roberto Silvestri, Giovanni Casadio, Daniela Dumbrava) intervengono per spiegare la poetica cinematografica del regista Francis Coppola.

Make-up featurette

Un dietro le quinte di 17 minuti in cui vengono spiegate e mostrate tutte le tecniche del trucco utilizzate per la realizzazione del film.

Music featurette

In questa sezione viene mostrato come nasce la colonna sonora del film; dalle immagini il regista spiega al compositore quali sono le emozioni che la muusica deve riuscire a veicolare.

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