Emily Eden, giovane agente di polizia a New York, ignorata dal padre, un ex poliziotto abbandonato dalla moglie, vive completamente dedita alla sua dura e rischiosa professione di detective, con determinazione e grinta, imperturbabile e come svuotata d'ogni umana emozione. Indagando sulla misteriosa scomparsa di Yaakov Klausman, viene a contatto con una comunità di ebrei assidici, fedelissimi alla più minuta precettistica della propria religione e cultori devoti della "Cabala". D'accordo col Rabbino e con l'appoggio di Ariel, suo figlio e futuro successore, Eden decide di mimetizzarsi come una della famiglia, vivendo con loro. Leah, sorella di Ariel, aiuta Emily a familiarizzare con i modi e i costumi di vita degli assidici in quanto la detective è convinta che Yaakov sta stato ucciso da un membro della comunità. Nel corso delle indagini Eden rinviene il cadavere di Klausman nel controsoffitto del suo laboratorio di diamanti e finisce con identificare in una giovane ex tossicodipendente, Mara, ospite della famiglia, l'autrice del crimine. Ma la prolungata convivenza con quella singolare famiglia ebrea, i colloqui con Ariel del quale è affascinata, la partecipazione ai loro riti e alle loro feste, la frequentazione di una cultura e di una mentalità tanto diverse dal disinvolto pragmatismo della sua gente hanno profondamente segnato la latente ma vibratile umanità di Emily.
Note
REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1992 CREAZIONE COSTUMI: GARY JONES & ANN ROTH.
