Giunta a Parigi da Manchester, Catherina s'accorge ben presto di non avere altre carte da giocare che la propria avvenenza, il tratto e il linguaggio accattivante, una notevole spregiudicatezza. Fatta amicizia con Guglielmo, un esperto agente di cambio, si fa spiegare dallo stesso i segreti della società per azioni e dei giochi in borsa; quindi si mette nell'affittato appartamento a disposizione di una clientela fissa e distribuita lungo i giorni della settimana: l'industriale italiano Moretti, il marchese Puisargue, l'impacciato figlio di papà Thomas, l'editore Grandin, l'architetto Franäois. Raccolto un primo gruzzolo e moltiplicatolo prodigiosamente grazie a Guglielmo, Catherine rifiuta l'offerta di matrimonio di Franäois per non defraudare i componenti della società ai quali, in un solenne ricevimento, restituisce sino all'ultimo centesimo i soldi investiti. Con tutta la compagnia assiste al matrimonio di Franäois che parte per il viaggio di nozze dopo avere assicurato Catherine che al ritorno riprenderà un suo giorno di turno.