Nel 1980, in Australia, Michael e Lindy Chamberlain vanno in un campeggio in una zona turistica del deserto, portando con loro i tre figlioletti, di cui la più piccola, Azaria, ha appena due mesi. Durante la notte la piccina scompare dalla culla, e la madre, che è accorsa sentendo un suo grido, vede un dingo fuggire dalla tenda con la bambina, e dileguarsi poi rapidamente nel buio. Nella tenda ci sono tracce di sangue, e Azaria, nonostante le ricerche affannose, non viene più ritrovata. Mentre soffrono per la perdita della figlia, i Chamberlain diventano vittime di una vera persecuzione da parte della stampa e della televisione, che si impossessano clamorosamente del caso. L'opinione pubblica si convince ben presto che non è stato un dingo ad uccidere la bambina, ma Lindy, che ispira antipatia come del resto suo marito Michael, pastore della chiesa degli Avventisti del settimo Giorno. Dopo una prima inchiesta, in cui sono scagionati da ogni accusa, i Chamberlain vengono di nuovo processati: sono stati ritrovati gli indumenti insaguinati di Azaria, fra i quali, però, manca il coprifasce di cui ha parlato la madre. Mentre le accuse e le perizie si moltiplicano, Michael ha un crollo: incapace ormai di difendersi, non è di alcun aiuto alla moglie, che, invece, sopporta coraggiosamente ogni attacco e i disagi di una nuova gravidanza. Giudicata colpevole, Lindy, è condannata all'ergastolo e non a morte, perché prossima ad avere un altro figlio, mentre Michael, pur essendo giudicato suo complice, viene rilasciato. Ma è veramente colpevole?
Note
- PREMIO COME MIGLIORE ATTRICE (MERYL STREEP) AL FESTIVAL DI CANNES 1989.
