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"Il neo regista Julian Fellowes, scrittore Oscar di Gosford Park, guarda i suoi infelici burattini, ma resta tutto inespresso e banalotto: il giallo fa acqua, la polemica di classe è scontata, il menage a tre è vecchio. Resta il cast, con Tom Wilkinson che fa l'ultimo dei giusti cornuti: ma la più brava è l'umile colf, Linda Bassett." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 10 marzo 2006) "Julian Fellowes ci ha preso gusto. L'ex attore che scriveva romanzetti rosa firmandosi Rebecca Greville ha deciso di prendersi più sul serio dopo l'Oscar per la sceneggiatura di 'Gosford Park'. Eccolo fare il salto d'identità ed esordire come regista con 'Un giorno per sbaglio', adattato da un romanzo anni 50 di Nigel Balchin. (...) Lui, lei e l'altro si alleano per non finire in prigione. Ma poi, quando ogni tensione scompare e ci si aspetterebbe un gran finale con il triangolo che si scanna per questioni di cuore, Fellowes fa nascere con un colpo di scena una sorprendente storia d'amicizia (tra marito e amante) e, forse, un nuovo amore (tra moglie e marito). Ecco un triangolo che non finisce nel sangue dell'amor fou. Trionfo della pacatezza anglosassone come nello struggente 'Fine di una storia' di Neil Jordan. Il marito è Tom Wilkinson, la moglie Emily Watson e l'amante Ruper Everett. Trio perfetto." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 17 marzo 2006)
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