Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Dal romanzo di Salvatore Mannuzzu, 'Procedura', premio Viareggio 1989, una storia di crimine e giustizia a Sassari (...) Il regista Antonello Grimaldi si muove con esattezza, e laureato in legge e criminologo: il film e interessante". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 18 maggio 2001). "A parte Moretti, Olmi e Muccino, c'e un cinema italiano 'sommerso' (ma valido) che meriterebbe più considerazione mediatica e distributiva. E' il caso di 'Un delitto impossibile' di Antonello Grimaldi (...) Pregi del film: un ottimo lavoro collettivo (sceneggiatura, musica, regia), un'inquietudine ben calibrata che rielabora, con intelligenza, il poliziesco all'italiana (Petri?) dandogli una lettura esistenziale, più privata che politica, una Sardegna fotografata con commovente riservatezza, compassata morbosita e fuori da ogni cliche, un cast in grande forma nel quale primeggia il piglio blase di Carlo Cecchi, quasi un Humphrey Bogart nazional (im)popolare, acconciatura e occhiali da sole alla Harrison Ford". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 18 maggio 2001) "Sembra di essere tornati ai gialli italiani degli anni Settanta (il che non e affatto un male) con 'Un delitto impossibile' di Antonello Grimaldi, dal romanzo di Salvatore Mannuzzu 'Procedura'. (...) Tra veleni, pettegolezzi, manovre oscure, casi di incesto e relazioni gay, la soluzione e imprevedibile. Neanche il giallista più smaliziato dovrebbe essere in grado di anticiparla perche la storia non semina gli indizi indispensabili a capire quel che e avvenuto davvero. La regia e diligente, memore della tradizione nazionale del genere e ambientata in suggestivi paesaggi sardi". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 25 maggio 2001)
Copyright © Cinematografo 2009.