Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
Ritorna con "Ultimo" la fiction realizzata, scritta e soprattutto girata pensando che esiste una cosa che si chiama cinema. La fiction, dalle varie "Piovra" in poi, con altri scarsi esempi qui e là, che tiene conto di tutti quelli che vanno normalmente al cinema, o lo vedono in tv, e sono abituati ai relativi linguaggi. E che quando vedono anche brevi sequenze dei vari medici in famiglia ecc. si chiedono cosa diavolo sia, se non una sorta di regressione infantile del gusto. "Ultimo" ha poi il suo mare di concessioni agli schemi, frena - e spesso è meglio - sui grandi effetti, quando in una scena batticuore compare un bambino spaesato, alla fine si limita a creare un incidente e non viene trapassato da pallottole. Tutti sanno che la ragazza tossica scapperà dalla comunità (ma se ci restasse, perché infilarla in una fiction?), tutti sanno che l'infamone mafioso verrà assassinato dai suoi. Ma almeno te lo dicono con ritmo e gusto. (Antonio Dipollina, "La Repubblica". 11.11.1999)
Copyright © Cinematografo 2006.