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The u.s. Vs. John Lennon Recensione

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Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-06-01 12:16:00
Provider
Cinematografo
Recensione
1966-1976: dieci anni che tentarono di cambiare il mondo. In prima fila l'uomo che secondo la contestatissima e contestatrice compagna Yoko Ono, "era totalmente e ferocemente rivoluzionario, un pacifista che praticava la comunicazione totale": John Lennon, artista sublime che voleva Power to the People. Canzone eccezionale, gioioso inno al cambiamento, spina dorsale, con molte altre, del documentario U.S.A. contro John Lennon di David Leaf e John Scheinfeld (superbi per scelte e montaggio), piccolo capolavoro sul maccartismo che colpė chi aveva l'unica colpa di essere colto, geniale e coraggioso. Attraverso le lenti tonde di John ripercorriamo l’attacco sistematico del governo Nixon nei suoi confronti. "Incastrato" come Al Capone per reati fiscali, sarā poi il turno dell’ufficio immigrazione, imbeccato dall'FBI (ne vediamo molti documenti finora secretati), che gli ritirerā la green card. Era un leader, un inglese innamorato degli USA, e faceva paura al Sistema: fece scarcerare con un concerto John Sinclair, riempė Washington assordandone la piazza principale con migliaia di uomini e donne che cantavano Give Peace a Chance.Per la recensione completa leggi il numero di giugno della Rivista del Cinematografo

Copyright © Cinematografo 2007.

Film
U.s.a. Contro John Lennon
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-06-02 04:01:10
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Nonostante alcuni omissis, il documentario è efficace nel restituire il ritratto di un musicista che ha fatto la 'rivoluzione' non con le armi ma con le sue canzoni. Da 'Revolution' a 'Imagine', percorrono l'intero filmato e sono il motivo per cui ancora si piange la scomparsa di Lennon." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 1 giugno 2007) "Altro che 'pazzo svitato' o 'superoverdose di eroina'. Anche Jimi Hendrix (soffocato, mettendo in scena la più devastante pera del secolo) e John Lennon sono stati assassinati (direttamente o senza sporcarsi le mani) da Cia e Fbi. Perché? Sovversivi e amici delle Pantere Nere. Ce lo racconta, oggi che i dossier top secret si sono democraticamente aperti, il cinema indipendente americano. In pieno boom del documentario, mentre inizia un'edizione storica di Bellaria (c'è tutto Pennebaker, e c'è pure lui) e Santoro finalmente è risorto, esce in Italia il commuovente documentario Usa contro John Lennon, di David Leaf e John Scheinfeld, che analizza la persecuzione e le minacce d'espulsione e di morte contro un idolo delle folle, reo di essere politicizzato per natura (viene dalla classe operaia), e, per colpa di Yoko Ono, di essersi pure radicalizzato." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 1 giugno 2007) "A quanti continuano a idolatrare Lennon e a considerarlo oltrechè un grande della musica un'icona della sinistra anni Settanta. E al resto dell'umanità? A chi vuole saperne di più su John, il documentario offre un bel po' di materiale inedito e certo interessante. Certo bisogna fare la tare sulle molte puttanate avallate da Yoko Ono, a cominciare dall'uccisione, ordinata (dice lei) dalla Cia." (Giorgio Carbone, 'Libero', 1 giugno 2007)

Copyright © Cinematografo 2007.



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