Bug Morano, boss di Chicago d'origine sicula, ha due avversari: un certo Puddu Campolia, che fa eliminare con facilità a New York dal fratello, Lupo; e il falso "Reverendo", capo di una banda di irlandesi, che, nella stessa Chicago, gli fa concorrenza tanto nella casa da gioco che nel contrabbando degli alcolici. Mentre la guerra con gli irlandesi è in pieno sviluppo; raccomandato dal curato di Sette Cannoni, giunge il giovane Salvatore Mandolea, ricco di idee, deciso a divenire in breve un "mammasantissima" e incline a maneggiare mitra o lupara. Il contributo dell'aspirante mafioso, per vincere il "Reverendo" sarebbe decisivo, se non intervenisse il geloso e incapace Lupo. Quando la battaglia tra Bug e il "Reverendo" diviene frontale e senza appello, Salvatore si innamora di Santuzza, figlia di Bug, la rapisce e la sposa. Con la preziosa consorte, poi, si intromette tra i litiganti, divenendo il riverito capo dei due clan.