Il documentario racconta la storia del giornalista americano di colore Mumia Abu-Jamal, che sin da giovane si mette in evidenza tra le 'Pantere Nere' e che, dall'inizio della sua carriera, si schiera contro la corruzione della polizia nello Stato della Pennsylvania. Licenziato dalla stazione radio in cui lavorava, per sbarcare il lunario è costretto a fare il tassista. All'alba del 9 dicembre 1981 Abu-Jamal viene coinvolto in una sparatoria nel quartiere sud di Philadelphia. Arrestato, è accusato dell'omicidio di un poliziotto, Daniel Faulkner, e processato. Giudicato colpevole, nel 1982 viene emessa la sua condanna a morte. Nel 1999 un vecchio sicario, Arnold Beverly, confessa all'avvocato di Jamal di aver ucciso lui il poliziotto, ma la sua testimonianza non viene presa in considerazione. Nel 2003 vengono respinti gli ultimi ricorsi e il suo caso passa alla Corte Federale. Abu-Jamal diviene il simbolo della lotta contro la pena di morte. Per dimostrare quanto sia cambiata negli ultimi 25 anni l'opinione pubblica nei confronti della pena di morte, la sua storia è vista attraverso gli occhi di William Francome, un ragazzo bianco appartenente alla media borghesia inglese, nato lo stesso giorno in cui era stato commesso l'omicidio.
Note
- PRESENTATO ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2007) NELLA SEZIONE 'EXTRA'.

