Millie e Pinky, ambedue d'origine contadina, lavorano come infermiere in un centro di rieducazione per anziani in pieno deserto californiano. Willie, invece, moglie del gestore di un "saloon", passa il tempo dipingendo figure surreali sulle pareti e il fondo di una piscina. Senza accorgersi che la sua amica e una patetica donnicciola che si nutre di illusioni e vive ricalcando ridicolmente i "modelli" pubblicitari, Pinky ha per Millie, con cui coabita, un'ammirazione profonda. I loro rapporti, però, si guastano quando Pinky scopre che Millie è andata a letto col marito di Willie. Ferita dall'amica, cui aveva rimproverato il suo adulterio, Pinky tenta il suicidio, giace in coma per molti giorni e quando torna in sé è ormai molto mutata: respinge come sconosciuti i genitori chiamati al suo capezzale, si comporta verso Millie con sprezzante superiorità, pur assumendone tutti i suoi precedenti atteggiamenti. Ma anche Millie, ora, è cambiata: accetta i soprusi della compagna, si licenzia anche lei, per starle accanto, quando Pinky perde il lavoro; non è più, insomma, la sciocchina di un tempo e allorché Willie, che aspetta un bambino, è colta dalle doglie, corre ad assisterla. Il bambino nasce morto e Millie schiaffeggia l'amica che, impietrita dallo spavento, non è corsa a chiamare un medico. Poi, ucciso forse dalla moglie, il marito di Willie muore. Del saloon ora si occupano le tre donne, le quali, spartitisi i ruoli di madre (Millie), figlia (Pinky) e nonna (Willie) hanno costituito una loro strana, ma autosufficiente famiglia.
Note
AFFRESCHI: BODHI WIND - FONICI: JIM WEBBE, CHRIS MC LAUGHLIN - PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES A SHELLEY DUVALL COME MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA.