Jonathan Moore, un ragazzone californiano, non ha con le ragazze del suo "college" la fortuna che invece gli arride in un certo giochetto, nel quale batte tutti i suoi amici: egli spara, con pistole vere, cartucce alla vernice rossa. Fa sempre centro, con danni...lavabili. Un giorno il fedele amico Manolo gli propone di andare a Parigi ed in Spagna, facendogli balenare ben altri obiettivi, che Jonathan conosce solo per sentito dire. Vincendo le resistenze paterne, i due arrivano in Europa; in un caffè parigino Jonathan conosce una ragazza più adulta di lui, una brunetta ceco-americana dallo strano nome di Sasha e se ne innamora subito, ricambiato, per cui, partito Manolo per Madrid, il ragazzo si affretta a seguire l'amica a Berlino, dove lei deve, a quanto dice, sbrigare un lavoretto. Senonché da Berlino-Ovest lei gli propone una escursione di 24 ore a Berlino-Est e con ciò Jonathan viene coinvolto in una pericolosa vicenda spionistica (c'è un rullino fotografico da portare in Occidente, che la donna astutamente infila nel sacco da montagna di lui e, naturalmente, ci sono alcuni agenti sovietici, armatissimi e scatenati sulle sue tracce). Passato fortunosamente il confine e tornato dopo dure peripezie in Patria, Jonathan fa una duplice scoperta: non solo la bella Sasha è un'agente segreto e si chiama in realtà Sherrill, ma addirittura essa è della CIA, con la quale il ragazzo si era, comunque, messo subito in contatto per consegnare il famigerato rullino, di cui egli aveva ben intuito la grande importanza. Finisce che lui e la donna saranno aggrediti da ben quattro spie sovietiche, che Jonathan riesce tuttavia a neutralizzare usando la sua vecchia pistola, questa volta caricata con frecce narcotizzanti. Dopo di che, avuta la piena confessione della brunetta e maturato da una serie di esperienze del tutto insolite, Jonathan riprenderà la propria vita questa volta accanto a lei.