Dastaguir è seduto sul ciglio della strada, assieme al suo nipotino Yassin. Intorno a lui si dispiega il desolato paesaggio afghano. La strada porta a una miniera lontana, destinazione temuta, eppure meta del cammino di Dastaguir. Ha intrapreso questo viaggio a malincuore per vedere suo figlio, il padre del bambino, che sta lavorando nella miniera. Va a dirgli che il loro villaggio è stato bombardato e tutta la loro famiglia uccisa. È un compito duro per il vecchio, dilaniato dal dolore, da un'insopportabile solitudine e dai codici d'onore radicati profondamente nell'animo afghano. Mentre lotta contro i suoi conflitti interiori, Dastaguir incontra alcuni sconosciuti sulla sua strada: una guardia sgarbata nella sua garitta, un venditore filosofo, una misteriosa donna velata che non smette di aspettare e altre vittime di questa guerra che continua altrove.
Note
- PRESENTATO IN CONCORSO AL 57MO FESTIVAL DI CANNES (2004) NELLA SEZIONE "UN CERTAIN REGARD".



