In America Francesco fa lo stuntman e la controfigura nei film d'azione. Avvertito della morte dei genitori, fa ritorno al paese natale nell'entroterra campano. Qui gli viene detto che i due sono morti in un fatale incidente, ma ben presto Francesco capisce che nella zona niente è cambiato da quando è andato via: alcune famiglie mafiose dominano il territorio, eliminando chiunque si oppone ai loro disegni, e il padre era tra questi. A poco serve la mediazione di fra' Salvatore. Nella vecchia casa colonica ora abbandonata Francesco riesce, dopo molta fatica, a farsi accogliere da Maria, che lavorava per il padre, e ora decide di aiutare il ragazzo a cercare i colpevoli. Francesco comincia a muoversi con decisione, e soprattutto in maniera tale, da scatenare una terribile guerra tra il clan dei Macrì, di vecchia data, e quello di un gruppo di gangster più giovani. Lo scontro, tra sospetti, agguati, minacce, va avanti con toni sempre più crudi. Da una parte e dall'altra i morti ammazzati non si contano più. Francesco e Maria vanno alla festa di compleanno di Macrì. Qui il figlio del boss viene ucciso. Allora Macrì insegue Francesco in macchina. A questo punto interviene Didier, un giovane di colore che affiancava Francesco e che rivela essere un carabiniere. Nello scontro finale, Macrì muore. Francesco e Maria si baciano. Uno stacco, e poi Macrì riappare vivo e tranquillo ai Caraibi.
