L'anziano Pastore protestante Stephen Kumalo, molto povero, ma di molta preghiera e dedizione, e che vive con la moglie a Ixopo, un villaggio sperduto dell'Africa del Sud, riceve una lettera da un certo Padre Msimangu, che lo sollecita a recarsi al pių presto a Johannesburg, perchč la sorella Gertrud č ammalata: il male di costei č morale poichč si č data all'alcool e alla prostituzione. Stephen scopre che la sorella ha pure un figlio. Con l'aiuto di Msimangu - pių giovane e risoluto - riesce a farla fuggire dalla casa di malaffare, deciso a prendersi cura di lei e della sua creatura. Sulle vaghe indicazioni di lei circa il giovane figlio Absalom si mette alla ricerca di questi che, insieme al cugino, si trova coinvolto nell'assassinio del giovane Arthur Jarvis mentre osteggiava l'apartheid. Absalom confessa d'aver ucciso involontariamente Arthur, in preda alla paura. Il cugino (figlio di John Kumalo, un attivista politico e corrotto e privo di scrupoli), viene cosė scagionato, e Absalom condannato all'impiccagione. Al ritorno a Ixopo, durante un furioso temporale, riparatosi nella sua chiesa fatiscente Stephen viene raggiunto dal facoltoso signore del luogo, James Jarvis, padre dell'assassinato, e irriducibile sostenitore dell'apartheid, che gli chiede riparo dalla bufera. Nella chiesa mal ridotta, i due padri - dell'assassino e dell'assassinato - si scoprono accomunati dallo stesso straziante dolore in un ravvicinamento umano e benefico.
Note
REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1996.




