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"Landis, profeta con Belushi della comicità demenziale, si muove con la logica del cartoon, puntando sul target minorenne dei ragazzi, sicuro che una risata ci salverà. Ma intanto non rinuncia a ospitare nel film, per pochi secondi, comparse illustri come il nostro Gillo Pontecorvo, che appare nell'unica sequenza divertente, quella del talk show tv. Ma ci sono anche Costa Gavras nei panni di un benzinaio, Jewison come regista, Robert Wise come vicino di villetta e perfino David Cronenberg. Tom Arnold e Jessica Lundy, un ex bambino grassottello e una bambola imparruccata, fanno papà e mamma". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 7 settembre 1996) "Landis pesca dal repertorio di National Lampoon's e dalle tenebre di Innocent Blood sposta l'horror demenziale nella casetta da favola della famiglia media americana. Un gioco come sempre dai mille interstizi, sbalorditivo, insensato e fuori genere. Cattivo con i furbi, e miracolosamente vantaggioso per gli 'stupidi', quelli alla Forrest Gump ('stupido è chi lo stupido fa'), che infilano la chiave dell'accensione nella serratura del cruscotto, e partono lo stesso. Vincono premi, salvano l'America e senza spreco d'energie stile 'Independence day' respingono l'invasione extraterrestre". (Mariuccia Ciotta, 'Il Manifesto', 20 settembre 1996)
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