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Il film è sicuramente da vedere. E' una botta continua allo stomaco, e tenendo presente che il genere "dark musical macabro" puo' senz'altro non piacere, il regista ancora una volta si rivela un genio visionario, e attraverso un personaggio agghiacciante , in una Londra d'atmosfera gotica, surreale e inquietante, va a spiegarci come, attraverso il dolore, un qualsiasi uomo buono ed onesto puo' diventare un mostro spietato e senza senso morale, che pero' altro non è che il prodotto della società in cui vive. Il film è un musical, e questo particolare lo rende ancora piu' terrificante, perchè cantando cantando Sweeney commette omicidi paurosi, e mai smette di cantare, palesando cio' una totale indifferenza verso l'uomo, la cui vita o la cui morte sono poste sullo stesso insignificante livello. Vendicarsi del male ingiustamente subito è l'unica idea fissa di Sweeney, che per saziare la sua fame di giustizia perde completamente il controllo, scatenando la sua ira anche laddove non avrebbe alcun senso scatenarla, fino all'apoteosi finale, che va a colpire coloro che tanti anni prima avevano distrutto la sua vita ma non soltanto, in un finale parzialmente a sorpresa che lascia ammutoliti. Il regista ha la capacità rara di trascinare, poco alla volta, lo spettatore dalla parte dell'assassino, che prima di un sanguinario vendicatore appare come un uomo ferito e massacrato, la vera vittima di un ingranaggio incessantemente in movimento, che esalta coloro che vivono di un potere disonesto e dissoluto e schiaccia le persone buone, oneste e comuni. Attraverso il suo macabro disegno vendicativo, Sweeney capovolge metaforicamente anche questo meccanismo, evidenziando come la società sia fatta di uomini capaci di sbranarsi vicendevolmente, alle volte anche senza rendersene conto. Reso ancora piu' inquietante dalla colonna sonora, bellissima, avvincente e coinvolgente, questo film è uno dei piu' riusciti di Tim Burton, e consente a Johnny Depp di aggiungere un altro personaggio indimenticabile alla sua nutrita galleria di eroi, non sempre positivi ma sempre - nel bene e nel male - coerenti con sè stessi e con le motivazioni che li spingono ad agire.
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