Database dei film

Sweeney Todd - Il Diabolico Barbiere Di Fleet Street Recensione

"" recensioni

Scheda Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-02-22 09:20:00
Provider
Cinematografo
Recensione
Sweeney Todd compare, già prima che nascesse il cinema, nello stato di famiglia in cui Beetlejuice, Ed Wood, Jack Skeleton ed Edward mani di forbice (solo per citare alcuni parenti vicini e lontani) sono saldamente aggrappati ad uno dei rami della stupefacente genealogia immaginata da Tim Burton. Creature infelici, disperate, angosciate, reiette che avrebbero solo bisogno di essere amate. Figlie di nessuno o figlie delle nostre perplessità, delle nostre false certezze identitarie e delle nostre crisi di panico. La Londra sudicia, stracciona, cupa, minacciosa del XIX secolo è la culla calda, confortevole, infetta e maleodorante di una storia ossessionata da un amore perduto e dalla frenesia di una vendetta consumata sul filo di un rasoio affilatissimo. Una storia così estrema da debordare nell'aldilà del cinema visionario. Un cinema che coniuga con i volti pallidissimi, spettrali, eccentrici di Johnny Depp e Helena Bonham Carter, il musical e l'horror, il melodramma e lo splatter, l'invenzione figurativa (alcune scene in "esterni" sono da file antologico del cinema del futuro) e la performance da palcoscenico di Broadway (notevole il lavoro da set dello scenografo Dante Ferretti), il cannibalismo e lo strazio sentimentale, la "blood opera" e la favola nerissima. Il film di Burton è l'adattamento del musical del 1979 di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler, ma la vicenda di Sweeney Todd, secondo alcune fonti il personaggio è realmente esistito e si sarebbe macchiato di 160 omicidi, appare la prima volta nel 1846 in The String of Pearls: a Romance. Il protagonista (uno stralunato e feroce Depp), condannato ingiustamente a 15 anni di prigione, rientra a Londra e riapre la sua vecchia bottega di barbiere situato sopra un negozio di torte farcite impastate e infornate dalla fedele e protettiva Nellie Lovett (Bonham Carter). Todd, il cui vero nome è Barker, vuole vendicarsi del giudice Turpin (Alan Rickman) e del laido Beadle (un superbo Timothy Spall) che hanno tramato contro di lui per sottrargli la moglie, Lucy (Laura Michelle Kelly) e la figlia Johanna. Il primo a sedersi sulla poltrona fatale e ad offrire il suo collo alle cure taglienti e definitive di Sweeney Todd è Pirelli (Sacha Baron Cohen), un collega italiano che ha l'imprudente tentazione di rivelare la vera identità del protagonista. Per liberarsi del corpo la "strega" Nellie ha una macabra trovata imprenditoriale per rilanciare la sua attività in declino. La prima gola squarciata mette in moto un balletto macabro, una sarabanda di rasoiate e di fontanelle vermiglie, di rustici iperproteici e di clienti sazi o sgozzati, una vertiginosa e implacabile discesa nella follia, tra canzoni d'amore e di abbrutimento. Tim Burton non cerca - e questo è un pregio del film - di "aprire" e dare aria alla struttura del musical. Una pratica diffusa quando si portano sullo schermo testi e partiture scritte e allestite pensando alle geometrie teatrali del palcoscenico, della platea e dei palchetti. L'incubo di Fleet Street è condensato, claustrofobico, raggrumato come il sangue delle vittime del rasoio. L'angoscia irredimibile di Sweeney Todd si trasmette a chi guarda. Musical e fantasy tragica si sposano in un impasto da tortadi Halloween che graffia la bocca, toglie il respiro, raschia gli occhi.

Copyright © Cinematografo 2008.

Scheda Film
Sweeney Todd
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-02-23 10:01:53
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

La via del sangue

Benjamin Barker è tornato a Londra, e nel suo sguardo si leggono i segni del dolore e della perdita, anni di sofferenza depositatisi interamente attorno agli occhi. Ma ora il suo nome è Sweeney Todd, poiché dalle ceneri di Benjamin Barker è sorto un uomo nuovo che nella mente ha un unico obiettivo: farla pagare a chi, in passato, gli ha sottratto senza ragione la felicità, privandolo per effimera gelosia della moglie e della figlia; la sua bottega di barbiere in Fleet Street, con la complicità dell'ambigua e fascinosa Mrs. Lovett, è prossima alla riapertura…

Amore e orrore

Lasciatevi sedurre dal nero mondo di Tim Burton, dove il demoniaco barbiere di Fleet Street, il volto scavato dagli anni e la gola soffocata dal rancore, torna dopo il lungo esilio per lavare i ferri del mestiere nel sangue di chi gli ha rubato la vita, fino ad estendere la sua missione purificatrice a un'intera città meritevole di punizione. Ma chi imbocca la via della violenza, sa bene che presto o tardi dovrà pagarne il prezzo.

Dopo due splendide fiabe variopinte, l'estroso affabulatore di Burbank indossa nuovamente gli oscuri abiti a lui familiari nel suo film più cupo e drammatico: l'amore muta in orrore da grand guignol, mentre la sola tonalità cromatica ad emergere nel plumbeo grigiore di Londra – spenta e morente come i suoi stessi colori – è il rosso vivo del sangue. Eppure Tim Burton sembra riporre una tenue speranza nei giovani amanti (la nuova generazione, il futuro), e soprattutto non risparmia un delizioso humor macabro che emerge, in gran parte, nelle esibizioni musicali; mai come in questo caso, e in misura maggiore rispetto ai suoi capolavori animati, Burton ha avuto la possibilità di giocare con le regole del musical, e il materiale a disposizione gli permette di costruire una messa in scena spesso straniante, con musiche e parole che stridono con il contesto e con il giudizio morale dello spettatore (comunque complice dello spietato Sweeney e delle sue malefatte). Ne risultano alcuni momenti memorabili, in un film molto personale e controllato: meno fantasmagorie visive, approccio più minimalista – per quanto possibile, conoscendo l'autore – ma sempre tante idee. E se la sceneggiatura di John Logan appare un poco affrettata nel finale, quando perde di vista un paio di personaggi, l'inimitabile tocco burtoniano, la confezione accurata e gli interpreti strepitosi (su tutti l'immenso e sofferente Johnny Depp, oltre alla bravissima Helena Bonham Carter) sanno davvero trasportare in un mondo 'altro”, tanto malsano e disperato quanto seducente.

Da vedere senza remore, anche se potrebbe non piacere a tutti.

Copyright © Spaziofilm.it 2008.



BLOG GOSSIP & CELEBRITY

Scopri tutti i gossip e i pettegolezzi sulle Star di Hollywood più amate...

Leggi il Blog

TRAILER

Trailer, clip, video e interviste dei film in uscita prossimamente...

Guarda i trailer più recenti

FILM IN USCITA QUESTA SETTIMANA

News e gossip sul tuo cellulare

Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui

Database dei film