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"Quanti danni abbiano procurato Michael Moore e il suo 'Fahrenheit 9/11', molti spettatori lo stanno ormai capendo (quanti guadagni invece no, visto che, tra l'altro, Bush è stato trionfalmente rieletto). Ne è involontario testimonial anche 'Super Size Me', miglior regia (?) al Sundance Film Festival e candidato all'Oscar (!) per il documentario, né più né meno che un diario-inchiesta in forma d'atto d'accusa contro il comportamento fuori etica delle multinazionali americane, dove l'esordiente sceneggiatore, regista e protagonista Morgan Spurlock attraversa gli States conducendo l'esperimento autopunitivo di una full immersion nei menu di McDonald's. Senza il conforto di un po' di fantasia e di un minimo rigore espressivo e, per di più, subendo le moleste lamentele della fidanzata, la cavia con la macchina da presa si regala, così, tre pasti completi al giorno a base di hamburger, patatine fritte e Coca Cola per un mese intero, finché i medici sanzionano l'inevitabile catastrofe: undici chili di sovrappeso, colesterolo altissimo, fegato ingrossato e dolente, sonnolenza diffusa, malesseri cardiorespiratori, emicranie ricorrenti. Nel frattempo il film accumula monotonamente dati sul dilagare dell'obesità fra gli adolescenti, chiama a raccolta preoccupati nutrizionisti, intervista poveri bambini Big Mac-dipendenti e inserisce siparietti a base di pupazzetti e jingle pubblicitari; col bel risultato di saturare le pur concrete potenzialità della denuncia, senza neppure abbozzare un discorso perspicace sul complesso rapporto col cibo che affligge il cittadino occidentale postmoderno." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 9 aprile 2005)
"Un mese di dieta da Mc Donald' s per il regista e cavia Morgan Spurlock che da vegetariano stretto slow food è diventato fast food a tre pasti al giorno, rischiando la vita. Fegato in poltiglia, top di colesterolo, in panne i trigliceridi, un disastro: nasce nel Thanksgiving Day 2002 l'istruttivo documentario in cui l' autore ripercorre la via crucis gastronomica. Inserendosi, con dati opinioni e diagrammi scientifici, in un discorso sull' omologazione dei gusti non solo a tavola e sui controlli dei cibi: ci sono cause in America contro Mc Donald' s che intanto ha ritirato i supersize, la razione maxi di patatine e Coca. Esami del sangue e ironia del cervello negli States dominati dagli obesi, mentre noi siamo invasi dalle ricette no stop in tv." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 aprile 2005)
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