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"Con un soggetto simile in America avrebbero fatto un thriller tutto azione e colpi di scena. Ma fortunatamente il cinema francese da qualche tempo è in stato di grazia: e così 'Sulle mie labbra', terza regia di Jacques Audiard, figlio del grande sceneggiatore Michel, è una storia d'amore in cui nessuno fa l'amore. Un giallo dove i sentimenti contano più dei delitti anche se i due protagonisti non potendo amarsi si sfruttano a vicenda. Un film centrato su due figure memorabili che però non cade nella sociologia o nel pietismo. Grazie a due interpreti straordinari e a una regia che ci porta davvero 'dentro' Carla a colpi di soggettive sonore, di rapidi scorci sapienti. O di soluzioni desuete ma molto efficaci (quei giochi di luce che stringono Carla in primo piano vengono addirittura da Dreyer)". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 3 maggio 2002) "Tre dei maggiori premi cinematografici di Francia, i César 2002, sono andati a questa commedia agra, thriller e insieme storia d'amore, interpretata benissimo, di intensa e inedita sensualità (...) La premiata protagonista Emmanuelle Devos, sinora poco nota, è davvero molto brava". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 3 maggio 2002) "Audiard non spreca quasi nulla, va dritto alla sintesi della scena, respira con i suoi protagonisti, accarezza la loro vitalità, destinata dagli altri al peggio. Un piccolo grande film emotivo ed emozionante, senza digressioni e concessioni, da non perdere perché capace di conciliare quoziente intellettivo, affettivo e cinefilo." (Piera Detassis, 'Panorama', 16 maggio 2002)
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