Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Titolo ambizioso che ricorda una delle commedie sentimentali riuscite di Hollywood '80. Qui non c'è Hollywood, né la commedia, ridotta a circuitazione di equivoci e rottamazione di battute. (...) Difficile comprendere perché Maria Grazia Cucinotta, confinata nella porticina della promessa sposa, abbia partecipato all'esordio nella regia di Ammendola & Pistoia. Le fa onore se, come sembra, è per amicizia e sostegno alla produttrice Rita Rusic". (Silvio Danese, 'Quotidiano Nazionale', 13 aprile 2001)
"Equivoci, liti, incomprensioni, quiproquo. Luna è uno pseudonimo di Megan Gale della quale tutti i protagonisti si innamorano; l'ambiente è un piccolo ristorante; abbondano carabinieri e polizia; Cucinotta fa una partecipazione straordinaria; l'insieme è mediocre". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 13 aprile 2001)
"Incoraggiati come tanti (troppi) colleghi dalla notorietà guadagnata sul campo televisivo, Ammendola e Pistoia esordiscono con una commedia popolare sul genere di quelle di Vincenzo Salemme; un po' di equivoci, qualche formosa bellezza, riferimenti alla tv, prevalenza di scene in interni, come al cabaret (...) Al solito: un lungo sketch bell'e pronto per il piccolo schermo. Megan Gale recita tipo spot dei telefonini. La Cucinotta sembra perennemente seccata. Comodarle torto?" (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 15 aprile 2001)
"Al di là del titolo che allude, il film è congegnato discretamente ma girato e montato in modo folle: ma che senso ha sprecare la presunta 'scena madre' in un ridicolo flash back che rimane anche lievemente incomprensibile? (...) Ammendola e Pistoia sono nel loro standard, così come Maurizio Casagrande, ma che tutto giri intorno a Megan Gale è riprorevole. C'è anche un cammeo di Maria Mazza, fidanzata di Totti". (Alberto Crespi, 'L'Unità'. 15 aprile 2001)
"Nessuno nega che si tratti di una storiella esilissima: eppure, soprattutto nella prima parte, fila via che è una bellezza, senza riferimenti alla spettacolosa protagonista femminile, l'ormai invadente Megan Gale". (Maurizio Cabona, 'Il giornale', 19 aprile 2001)
Copyright © Cinematografo 2006.