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Extra-terrestri, poco extra e molto terrestri!
Un gruppo di alieni, umanoidi alti tre centimetri capitanati da No.1 (Eddie Murphy), viene inviato sulla terra a bordo dell'astronave Dave, che ricalca il comandante a grandezza di umano. Il loro pianeta sta morendo e loro stessi rischiano l'estinzione per mancanza di acqua: scopo della missione è quello di prosciugare gli oceani della Terra e garantire la sopravvivenza della loro specie, anche a costo di cancellare l'umanità. Una volta atterrati, capiscono che l'impresa è più complicata del previsto e che la vita sulla Terra non merita di essere distrutta…
Il solito 'professore matto”…
Un altro film fatto su misura per l'istrionismo, sempre più vicino all'ultimo atto, di Eddie Murphy. Se i rumors saranno confermati, questa performance potrebbe essere il saluto alle scene (solo quelle cinematografiche, continuerà a fare teatro) di un attore assolutamente strepitoso. Trascinante come pochi, Eddie Murphy è stato l'icona comica imperante della Hollywood anni '80, con la sua risata anomala e irresistibile. Negli ultimi anni ha sofferto la concorrenza di altri personaggi e protagonisti della scena comica hollywoodiana, cercando di colpire un target sempre più giovane con esperimenti come Il professore matto, dove impersona i membri di un'intera famiglia (ben sette personaggi), o L'asilo dei papà, ma trovando anche una nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista in un ruolo assolutamente serio e drammatico, nel musical Dreamgirls. Come prevedibile, la sua risposta è davvero all'altezza di una probabile ultima apparizione su cineschermi, con grande sfoggio di bravura, nonostante il soggetto del film sia comunque limitante e la sceneggiatura risulti davvero stentata. E allora tutto si concentra sulla performance dell'attore: dapprima segnata dalla compostezza, nei panni sia dell'astronave contenitore, contraddistinta da movimenti robotici e ancora poco abituata agli usi e ai gesti degli umani, sia del comandante contenuto in essa, rigido nell'impartire ordini e nel cercare di risolvere con minor coinvolgimento possibile gli incontri con la specie umana; poi si lascia andare, trovando una dimensione unica più congeniale tra contenuto e contenitore. Gli istinti umani primitivi (incomprensibili per gli umanoidi, come l'innamoramento, con bacio annesso, o come la personalizzazione dei propri comportamenti/orientamenti sessuali), che cominciano a insinuarsi e a manifestarsi man mano che l'esplorazione - alla ricerca del dispositivo prosciuga-oceani - della razza umana va avanti, prendono il sopravvento sull'istinto di sopravvivenza dei membri dell'astronave, al punto da far loro preferire una soluzione che salvi l'umanità col rischio di condannare per sempre il loro pianeta e il loro ritorno a casa. Non aggiunge nulla il resto del cast, anche se composto di nomi importanti: da Gina (Elisabeth Banks) a No.3 (l'Ufficiale supervisore alla cultura, interpretato da Gabrielle Union) - le due donne che si contendono l'amore di Dave/No1 - sono tutti vacui elementi di contorno e danno vita a personaggi senza troppa caratterizzazione. Adatto anche ai più piccoli, Piacere Dave non si risparmia luoghi comuni, analisi superficiali dei codici di comportamento e soluzioni di comodo, ma resta un lavoro godibile.
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