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"'Stage Beauty', nei primi minuti, può anche sembrare l'ennesima elucubrazione sul mestiere di attore o riecheggiare le atmosfere di 'Shakespeare in Love'. Invece, è molto di più. Perché nel film di Richard Eyre ('Iris - Un amore vero') si parla anche di identità sessuale e del bisogno di venire accettati, attraverso il dramma di Ned, che non è amato come uomo, né come donna, ma solo per ciò che non è: Desdemona, Ofelia, Cordelia... Un film che appassiona e che nella scena finale ci ricorda come, l'attimo in cui un attore riesce a ingannarci davvero, sia assolutamente impagabile." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 6 maggio 2005) "Domande di repertorio e domande esistenzial freudiane, dietro e davanti alle quinte, così è la vita e il teatro. Commedia di parrucche, nei, cicisbei e pranzi di corte, col tormentone dell'ultima scena dell'Otello e alcune sfacciate ammiratrici. Tratto da una commedia, il film del teatrante Eyre risente l'aria del teatro: ne respira a pieni polmoni Billy Crudup, star bisex di raffinata e intelligente ambiguità." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 7 maggio 2005)
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