Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
Nel 1999 hanno rivoluzionato il Cinema con “Matrix”. Da allora i fratelli registi Andy e Larry Wachowski sono considerati dei “geni” assoluti e “Speed Racer” conferma la loro vivacità ed originalità creativa/visiva. Liberamente ispirato alla serie d’animazione giapponese anni ’60 “Go Go Mach 5”, nota in tutto il mondo occidentale come “Speed Racer” e in Italia come “Superauto Mach 5”, il film narra la storia del talentuoso pilota Speed Racer (Emile Hirsch) che in un futuro nel quale l’andamento del mercato globale è legato a sfrenate corse automobilistiche lotta da indipendente “gladiatore” contro la corrotta Royalton Industries, multinazionale da lui rifiutata come sponsor e quindi sua nemica pronta a tutto pur di spazzarlo via. L’amore della sua famiglia, genitori (Susan Sarandon e John Goodman) portatori “sani” di principi e valori “nobili” che non si lasciano ne affascinare ne tanto meno intimidire dal “potere” e da chi lo detiene e che dopo aver perso già il primo figlio in pista non ci stanno e combattono per impedire che la tragedia si ripeta, unito all’amore della sua fidanzata Trixie (Christina Ricci) pronta a rischiare la vita per lui e all’aiuto del misterioso e saggio pilota Racer X (Matthew Fox, alla prima importante occasione su grande schermo dopo quattro anni nei panni del Jack di “Lost”) rappresentano i capisaldi su cui Speed può contare per la vittoria. Il jolly si chiama Mach 5, la sua prodigiosa auto da corsa dotata di avveniristici gadget che per lui è come il pennello di un pittore con il quale disegnare traiettorie fantastiche in pista e nella vita.Vertiginoso, ultrapop, visivamente esplosivo ma soprattutto divertente per la riuscita combinazione tra personaggi e scenari/situazioni incredibili proprio come fu l’anime giapponese da cui è tratto, “Speed Racer” non cambierà il corso della storia del cinema come “Matrix” ma di certo non lascia indifferenti per la ricchezza di fantasia e l’attenzione ai contenuti ed alla recitazione, mai sopra le righe, e perfetta nel caso di Emile Hirsch vero talento naturale proprio come il personaggio che interpreta, Spedd. Pertanto…GO! PUBBLICO, GO!
Trascorrerete due ore immersi in un fantasmagorico mondo immaginario in cui le auto da corsa sfrecciano “volando” su piste e percorsi parabolici, labirintici, caleidoscopici, e combattono tra loro in una sorta di car-fu al centro del quale c’è un giovane ribelle, ipercinetico e grintoso, “Davide” che lotta contro il gigante, diabolico, corroso dal potere “Golia”.
1 di 2 utenti hanno giudicato questa recensione utile.