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Attraente mostruosità
In seguito a uno scambio di DNA con un lontano pianeta, viene creato un essere metà donna e metà extraterrestre (Natasha Henstridge) che, crescendo assai rapidamente, fugge dal laboratorio e gira per gli States in cerca di un compagno con cui accoppiarsi: quando vuole, però, può trasformarsi in un orribile mostro aggressivo. Le dà la caccia lo scienziato responsabile dell'esperimento, insieme a una squadra di esperti...
Fantascienza vecchia maniera
Specie mortale rappresenta a suo modo un piccolo cult della fantascienza anni Novanta, e probabilmente tale successo è dovuto anche al suo richiamare (a livello narrativo, registico e degli effetti speciali) i grandi classici dei due decenni precedenti.
La trama non è certo originale: sono chiari i riferimenti alla saga di Alien - il concetto dell'ibridazione fra umani e alieni, l'uso del bozzolo, la forma stessa dell'extraterrestre - e non a caso il creatore della "bestia" è H.R. Giger, artista svizzero noto ai più per il suo lavoro nel film di Ridley Scott.
Il regista Roger Donaldson, dal canto suo, non si fa prendere da eccessive velleità sperimentali. Costruisce un racconto accessibile e lineare (anche troppo), che fa leva sugli strumenti tradizionali dell'horror e della fantascienza più popolare, fra apparizioni improvvise, immagini truculente e raccapriccianti, senso di tragedia incombente, frequenti scene di nudo; qualche finezza la si ritrova nella rappresentazione degli incubi della protagonista, che danno il senso della sua componente istintuale che la obbliga alla ricerca di un maschio con cui accoppiarsi. Il film voleva fare leva sugli effetti speciali digitali, che però - anche a causa di un budget limitato - non vengono impiegati così spesso, né appaiono particolarmente riusciti (pellicole precedenti come Terminator 2 e Jurassic Park avevano già fatto vedere ben altro). Ecco allora rispuntare il caro vecchio sangue finto, il trucco, le appendici di gomma o lattice, per un film dedicato ai nostalgici, che ci videro un modesto ma amorevole omaggio (forse involontario) a pellicole di dieci anni prima.
Specie Mortale è però innegabilmente impreziosito da un cast di prim'ordine, che comprende Ben Kingsley, Michael Madsen, Alfred Molina, Forest Whitaker e anche una giovanissima Michelle Williams, poi divenuta famosa con la serie Dawson's Creek e con il grande successo di Brokeback Mountain; senza dimenticare, ovviamente, la bellezza statuaria e all'epoca sconosciuta di Natasha Henstridge: il suo esordio cinematografico in questo film ha sicuramente contribuito al suo successo popolare.
Un film non eccezionale dunque, da guardare senza troppo impegno, magari in compagnia, e dedicato a coloro che ancora rimpiangono l'horror casereccio di una volta.DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.35:1 16:9
Formato audio: inglese e italiano dolby digital 5.1; italiano DTS
Sottotitoli: inglese, italiano
Contenuti speciali
A fronte di un film non eccelso, bisogna riconoscere il lavoro svolto dalla Fox per il recupero e la raccolta di una robusta dose di materiale extra, che rendono molto appetibile l'acquisto della Best Edition per chi ha amato le forme della bella e letale aliena.
Commento audio di Natasha Henstringe, Michael Madsen e Roger Donaldson
Commento audio di Roger Donaldson, del produttore Frank Mancuso jr., del supervisore degli effetti speciali Richard Edlund e del truccatore e Steve Johnson
Engineering life
H.R. Giger al lavoro
Making of di Specie Mortale: L'origine – L'idea – La scoperta.
Disegnare un essere ibrido
Finale alternativo
Trailer cinematografico originale
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