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"Megasuccesso in Gran Bretagna, il film multirazziale in salsa rosa (purtroppo non speziata come richiederebbe la cucina masala) è divertentissimo, ruffiano, lacrimevole, molto, troppo, politically correct. Etnico, ma non chic, il film della regista angloindiana Gurinder Chadha è talmente costruito per piacere che alla fine il palato fine avverte un vago senso di nausea. Ma per santificare un Natale buonista e democratico di poco impegno, è il film giusto". (Piera Detassis 'Panorama', 5 dicembre 2002)
"Che si tratti di danza, calcio, musica o ristorazione, le commedie inglesi degli ultimi anni sono tutte costruite sulla stessa trama, cucite col filo bianco, imbottite con qualche considerazione etica e decisissime a ribadire sempre lo stesso concetto: chi possiede una qualità fuori dal comune è destinato a superare tutte le difficoltà, fino ad elevarsi socialmente e vivere felice e contento. Insomma, siamo nel repertorio della 'success story' alla 'Billy Elliot', a sessi variati ma con risultati equivalenti e col contorno di trionfo dell'amore, integrazione fra culture e tutto quel che può servire a un super lieto fine". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 14 dicembre 2002)
"'Sognando Beckham', miniepopea dai maxi-incassi diretta dall'anglo-indiana Gurinder Chadha, resta la commedia etnica più ottimista del decennio. E se non impone uno stile o uno sguardo nuovi, prova che una donna di una minoranza etnica può scodellare un film di successo confezionato con tanta scaltrezza da essere insieme ruffiano e simpatico. Ed ecco la freschezza dell'esordiente Parminder Nagra. Ecco un pizzico di commedia degli equivoci, perché l'amica del cuore ha i capelli alla maschietta e verrà creduta il/la sua amante. Ecco che nei ruoli di fianco si mescolano belle speranze (Jonathan Rhys-Meyers, Keira Knightley) e le irresistibili vere zie della regista... Furba? Furbissima. Ma il divertimento è assicurato". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 13 dicembre 2002)
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