Maurice Lalubi, capo del movimento per l'indipendenza del suo paese, predica ai suoi fratelli negri la ribellione non violenta. Per il tradimento di uno di loro, egli cade nelle mani dei mercenari bianchi, che, promettendogli la libertà, cercano di indurlo a firmare una sconfessione delle sue idee e del suo operato. Per dargli tempo di riflettere, il capo dei mercenari, un colonnello olandese stanco e dubbioso, lo chiude in cella in compagnia di un bianco, un italiano che ha sempre vissuto di piccoli imbrogli e di traffici illeciti. Quando, dopo orrende torture, Lalubi, che si è rifiutato di firmare la dichiarazione, viene ricondotto in cella, il bianco, toccato dalla sua forza morale, gli dà, come può, sollievo, e per amor suo provoca e subisce la selvaggia reazione di un terzo prigioniero, un mercenario violento e cattivo. Intanto, uno dei capi negri, che vedono in Lalubi un pericolo, suggerisce un piano semplice e sicuro per sopprimerlo. I mercenari lo conducono in una zona deserta, e uno del suo stesso popolo lo uccide con un colpo di pugnale. Pericolosi testimoni di quanto è accaduto, i suoi compagni di cella muoiono per mano dei soldati bianchi.
Note
- NATO COME EPISODIO DI VANGELO '70, DIVENNE POI UN FILM A SE STANTE PER LA DURATA.
- PRESENTATO AL XXI FESTIVAL DI CANNES (1968).