Il documentario, che costituisce un omaggio agli Alleati angloamericani e trae spunto dal loro ingresso a Roma nel 1945, celebra il profondo legame storico-culturale che si è stabilito a partire dal Settecento tra la Città Eterna e gli artisti anglosassoni. A partire dai poeti romantici inglesi, Keats, Shelley e Byron, che avevano deciso di trasferirsi a Roma, al pittore Turner che, rimasto colpito dalla bellezza della campagna romana punteggiata di antiche rovine, l'ha resa protagonista delle sue opere, fino agli intellettuali inglesi e americani che, durante lunghi soggiorni a Roma, hanno partecipato attivamente alla vita culturale della città sedendosi anche soltanto ai tavolini del Caffè Greco di via Condotti.
Note
- IL 27 GIUGNO DEL 1947 FU AUTORIZZATA DALLA CENSURA ANCHE UNA VERSIONE INGLESE DEL CORTOMETRAGGIO PIU' LUNGA DI QUESTA DI CIRCA 100 METRI DAL TITOLO: "ENGLISH AND AMERICAN ARTISTS IN ROME". - IL DOCUMENTARIO, RIMASTO INEDITO, E' STATO RISCOPERTO DALLA CINETECA NAZIONALE E PRESENTATO IL 17 GIUGNO 2009 PRESSO LA SALA TREVI DI ROMA. - IL DOCUMENTARIO E' STATO RESTAURATO NEL 2009 DA CSC - CINETECA NAZIONALE. - PRESENTATO ALLA 66. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009) NELLA SEZIONE "QUESTI FANTASMI 2".