Il direttore di un'importante compagnia di danza classica scrittura una giovane e dotata ballerina. Ottenuto il successo con il balletto "Scarpette rosse", la ragazza si fa convincere dal fidanzato compositore a lasciare il palcoscenico. Qualche tempo dopo, però, tornerà ad indossare le scarpette, posseduta tragicamente dal demone della danza.
Note
- OSCAR 1949 PER LA MIGLIOR SCENOGRAFIA (HEIN HECKROTH E ARTHUR LAWSON) E LA MIGLIOR COLONNA SONORA (BRIAN EASDALE) - EDIZIONE RESTAURATA PRESENTATA AL FESTIVAL DI CANNES 2009 NELLA SEZIONE 'CANNES CLASSIC', PRESIEDUTA DA MARTIN SCORSESE.
