Copyright © Cinematografo 2008.
Morto un maniaco se ne fa un altro
Lo psicopatico serial killer moralista conosciuto con il nome di Jigsaw è morto nel capitolo precedente, ma anche dall'inferno troverà comunque il modo di inventare trappole mortali e di complicare la vita ad un paio di detective che gli hanno dato la caccia...
Made in the U.S.A.
La saga di Saw, è probabilmente una delle poche a sfondo horror che si è mantenuta su livelli qualitativi medi piuttosto alti.
Escludendo l'incredibilmente brutto secondo capitolo gli altri tre, compreso questo quarto, si sono rivelati film di intrattenimento horror di discreta fattura e sorprendenti in alcuni casi: il primo Saw, rimane il migliore. E fa un po' sorridere in ogni caso vedere sfruttate anche oltre la morte le capacità omicide di Jigsaw: le trappole a cui sottopone le sue vittime sono sempre più elaborate e letali, i giochetti psicologici si fanno sempre più sottili ed ingarbugliati, il sangue scorre maggiormente ad ogni nuovo capitolo.
Facciamo un chilo di viscere?
Saw IV rappresenta un po' la situazione del cinema horror americano di questi ultimi anni: poche idee, tanto sangue e sequel prodotti in serie. Questo capitolo spinge al massimo l'acceleratore sul fattore sangue e viscere, risultando fin dai primi minuti di proiezione come il capitolo indiscutibilmente più violento, malato e sanguinoso. Come al solito la cornice è più che discreta, il film è ben girato e prodotto, e difficilmente annoia, con uno stile da videoclip horror che bombarda lo spettatore di emozioni forti. I richiami con i precedenti capitoli sono continui ed è inutile andare a vedere questo quarto se non si hanno ben in mente fin dall'inizio le precedenti gesta del terribile killer.
Il suo problema semmai sta nella sua natura di sequel, nel suo ripetersi uguale a se stesso in ogni incarnazione cinematografica : con l'unica variante dei giochetti malati messi in atto dal defunto psicopatico, si può passare tutto il tempo della visione a chiedersi 'quale trappola metterà in atto ora il nostro Jigsaw?” e così via fino ad un finale che, seppur confuso e meno di impatto dei precedenti, getta sicuramente le basi per un ancora più sanguinoso - e forse anche inutile a questo punto - quinto capitolo.
Copyright © Spaziofilm.it 2008.
"Il quarto capitolo, 'Saw IV' è il riepilogo dei precedenti, con il protagonista che in una serie di flashback riannoda i fili del racconto per rendere accettabili quegli orrori. Come in una consorteria di demoni vengono precettati gli «appassionati» del genere perché più siamo e più forti siamo. Un sabba ripugnante ed indifendibile, perché in realtà i soli a doversi difendere sono gli spettatori." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 2 maggio 2008) "'Saw IV', la quarta puntata di una delle più fortunate serie horror degli ultimi anni, ha la particolarità di prolungare oltre la morte del serial killer Jigsaw il collaudato congegno di giochi sanguinari e stravaganti trappole allestiti da questo genio del male. Mentre il sadico enigmista giace all'obitorio, ridotto ormai a cadavere in putrefazione, va in scena l'ennesimo carosello di sangue, sevizie, torture e mutilazioni nel quale cercano di districarsi un detective, due agenti dell'Fbi e il comandante della squadra speciale. Darren Lynn Bousman, già regista del secondo e del terzo capitolo della saga, asseconda con mestiere la formula vincente di un horror estremo che si rivolge allo stomaco e al cervello dello spettatore." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 3 maggio 2008)
Copyright © Cinematografo 2008.
| Indiana Jones e il Regno del Teschio... Cameron Diaz Gomorra Carnera Un amore di testimone Sex and the City Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian |