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Saw Iv Recensione

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Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-04-30 15:09:00
Provider
Cinematografo
Recensione
L'enigmista è morto. Così come Amanda, sua devota allieva. Ma come recita il claim di Saw IV "il gioco continua...". Come, si sono chiesti i molti fan della saga horror più fortunata degli ultimi anni, per la terza volta affidata alla regia di Darren Lynn Bousman? Molto semplice, Jigsaw viene accuratamente ispezionato durante un'autopsia a dir poco "invasiva" e si scopre così che non aveva ancora detto tutto quello che avrebbe voluto... Il primo ad impossessarsi dell'audio/testamento, "gelosamente" conservato nello stomaco dal folle omicida, è il poliziotto Hoffman: ma chi ne pagherà le conseguenze in maniera più diretta sarà il collega Rigg, ossessionato dall'impossibilità di mettere in salvo chiunque si trovi in pericolo. Il gioco, si diceva, continua...Saw IV arriva da noi mentre in America è quasi pronto il quinto capitolo: indizio di non poco conto per prepararsi, ancora una volta, ad affrontare gli incastri impossibili di un soggetto che dal secondo episodio in poi si sta rivelando potenzialmente infinito. Per molti - serial dipendenti e poco impressionabili - sarà una nuova delizia, per altri (magari chi pensa di vederlo sperando di recuperare in seguito i precedenti tasselli...) una vera e propria croce: ancora flashback - l'immortale Jigsaw/Tobin Bell è rievocato dall'interrogatorio che subisce l'ex moglie (Betsy Russell, ovviamente con non poche cose da nascondere...), il crescendo finale non è altro che la rappresentazione parallela di ciò che non avevamo visto durante tutto il terzo episodio - e personaggi che sbagliando pensavamo superflui a confondere/si in un nuovo mare di sangue. Divertire ci si diverte, ma la sensazione è che i fasti del primo e inaspettato Saw si allontanino con la stessa velocità con cui sta progredendo la saga.

Copyright © Cinematografo 2008.

Film
Saw IV
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-05-05 08:02:40
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

Morto un maniaco se ne fa un altro

Lo psicopatico serial killer moralista conosciuto con il nome di Jigsaw è morto nel capitolo precedente, ma anche dall'inferno troverà comunque il modo di inventare trappole mortali e di complicare la vita ad un paio di detective che gli hanno dato la caccia...

Made in the U.S.A.

La saga di Saw, è probabilmente una delle poche a sfondo horror che si è mantenuta su livelli qualitativi medi piuttosto alti.

Escludendo l'incredibilmente brutto secondo capitolo gli altri tre, compreso questo quarto, si sono rivelati film di intrattenimento horror di discreta fattura e sorprendenti in alcuni casi: il primo Saw, rimane il migliore. E fa un po' sorridere in ogni caso vedere sfruttate anche oltre la morte le capacità omicide di Jigsaw: le trappole a cui sottopone le sue vittime sono sempre più elaborate e letali, i giochetti psicologici si fanno sempre più sottili ed ingarbugliati, il sangue scorre maggiormente ad ogni nuovo capitolo.

Facciamo un chilo di viscere?

Saw IV rappresenta un po' la situazione del cinema horror americano di questi ultimi anni: poche idee, tanto sangue e sequel prodotti in serie. Questo capitolo spinge al massimo l'acceleratore sul fattore sangue e viscere, risultando fin dai primi minuti di proiezione come il capitolo indiscutibilmente più violento, malato e sanguinoso. Come al solito la cornice è più che discreta, il film è ben girato e prodotto, e difficilmente annoia, con uno stile da videoclip horror che bombarda lo spettatore di emozioni forti. I richiami con i precedenti capitoli sono continui ed è inutile andare a vedere questo quarto se non si hanno ben in mente fin dall'inizio le precedenti gesta del terribile killer.

Il suo problema semmai sta nella sua natura di sequel, nel suo ripetersi uguale a se stesso in ogni incarnazione cinematografica : con l'unica variante dei giochetti malati messi in atto dal defunto psicopatico, si può passare tutto il tempo della visione a chiedersi 'quale trappola metterà in atto ora il nostro Jigsaw?” e così via fino ad un finale che, seppur confuso e meno di impatto dei precedenti, getta sicuramente le basi per un ancora più sanguinoso - e forse anche inutile a questo punto - quinto capitolo.

Copyright © Spaziofilm.it 2008.

Film
Saw Iv
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-05-06 04:02:31
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Il quarto capitolo, 'Saw IV' è il riepilogo dei precedenti, con il protagonista che in una serie di flashback riannoda i fili del racconto per rendere accettabili quegli orrori. Come in una consorteria di demoni vengono precettati gli «appassionati» del genere perché più siamo e più forti siamo. Un sabba ripugnante ed indifendibile, perché in realtà i soli a doversi difendere sono gli spettatori." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 2 maggio 2008) "'Saw IV', la quarta puntata di una delle più fortunate serie horror degli ultimi anni, ha la particolarità di prolungare oltre la morte del serial killer Jigsaw il collaudato congegno di giochi sanguinari e stravaganti trappole allestiti da questo genio del male. Mentre il sadico enigmista giace all'obitorio, ridotto ormai a cadavere in putrefazione, va in scena l'ennesimo carosello di sangue, sevizie, torture e mutilazioni nel quale cercano di districarsi un detective, due agenti dell'Fbi e il comandante della squadra speciale. Darren Lynn Bousman, già regista del secondo e del terzo capitolo della saga, asseconda con mestiere la formula vincente di un horror estremo che si rivolge allo stomaco e al cervello dello spettatore." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 3 maggio 2008)

Copyright © Cinematografo 2008.



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