Database dei film

Saturno Contro Recensione

"" recensioni

Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-02-23 15:24:00
Provider
Cinematografo
Recensione
La separazione è una lama che penetra nella carne. A volte la ferita è superficiale, altre è profonda e arriva fino toccare l'anima. Ozpetek con Saturno contro delle separazioni ci offre, per così dire, un catalogo, preso come sempre nei suoi film dalla vita. Così nel gruppo di quarantenni che prende a modello ci sono amici che fingono di litigare e coppie che lo fanno davvero, figli che temono l'allontanamento dei genitori e genitori costretti ad allontanarsi dai figli,  e poi c'è la frattura più dolorosa e definitiva, quella causata dalla morte che divide per sempre l'amante dalla persona amata. Ma Saturno contro non è un film sulla separazione, sebbene sia il motore del racconto, bensì più propriamente sulla difficoltà a staccarsi dalle persone care, anche quando l'amore è finito e si vorrebbe volar via verso una nuova esistenza. E in questo senso il microcosmo che popola il film siamo tutti noi: si naviga a lungo in quelle acque calme e prive di vento che talvolta annunciano la tempesta, si avanza tranquilli  e poi all'improvviso ci si accorge di avere Saturno contro. Il che, astrologicamente parlando, non promette nulla di buono. Il sesto pianeta del sistema solare simbolizza infatti la solitudine dell'individuo, predispone alla rinuncia, anche la più estrema, quella alla quale nessuno è mai davvero preparato. Eppure, suggerisce Ozpetek, in fondo al tunnel c'è la luce calda e avvolgente degli affetti di sempre, degli amici che continuano ad amarci e non smetteremo mai di amare qualunque cosa accada.  L'amicizia come medicina dell'anima, fedele alleato, antidoto alla solitudine.

Copyright © Cinematografo 2007.

Film
Saturno Contro
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-03-02 09:00:17
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

Trama

Un gruppo di amici, la gioia di stare insieme, ognuno un mondo a sé, che comunica con l'altro, condividendone sentimenti, afflizione, passione. Lorenzo (Luca Argentero) e Davide (Pierfrancesco Favino) si amano, attorno alla loro tavola ruotano come satelliti le vite di Antonio (Stefano Accorsi) e Angelica (Margherita Buy), Nival (Serra Ylmaz) e Roberto (Filippo Timi), Sergio (Ennio fantastichini), Roberta (Ambra Angiolini) e Paolo (Michelangelo Tommaso). Storie di vita comune, storie di sempre, che spesso si ripetono, che trovano la loro ragion d'essere nel sol fatto di esserci, finché in un solo istante tutto cambia per tutti. Il per sempre non esiste e ciò che era quotidiano, diventa straordinario.

Commento

Se ognuno di noi vivesse con la consapevolezza, quotidie, di dover morire probabilmente non avrebbe timore del 'giorno per giorno” o, non vivrebbe costantemente con l'ansia che essa possa scadere nel banale. Come ricorda il regista 'il per sempre” non esiste, e come cantano diversi artisti anche le cose buone prima o poi finiscono, per questo motivo bisogna goderne fin quando si hanno. Un grosso problema, dal momento che solo il senso di vuoto, derivante dalla privazione, mancanza o assenza è il metro di misura per dare valore a quanto o a chi, per una ragione o un'altra non ci appartiene più. Ferzan Ozpetek lancia il suo sesto film come regista. Non è un film tematico, pur sfiorandone diverse. La sua regia profondamente introspettiva sviscera la passioni, che in quanto umane, appartengano a ciascuno indistintamente dal ceto sociale, dal sesso, dall'età.

Il tema della morte non è nuovo al filmaker, che già in 'Cuore sacro” ne aveva dato più che un assaggio, così come ne 'Le fate ignoranti” tratta dell'amore omosessuale, ne 'La finestra di fronte” il tema della separazione e dell'illusione di vita. 'Lei deve pretendere di vivere in un momdo migliore, non si accontenti di sopravvivere..” Sono argomenti che a ciclo continuo tornano, ma che a seconda dell'età e delle esperienze di vita si affrontano diversamente. Ciò che Ferzan Ozpetek offre al nostro occhio sono immagini, attraverso le quali trarre riflessioni partendo o distanziandoci dal suo punto di vista. Sequenza emotivamente forte, è la commozione di Davide quando percepisce la morte dell'uomo che ama, gli occhi si fanno vasi, in cui contenere lo strazio e il dolore, per quella perdita che nessuno potrà tornargli indietro. Riesce a catturare egregiamente lo spettatore. Drammatica l'inquadratura che vede Pierfrancesco Favino a ridosso del burrone, brevi istanti in cui sembra barattare la sua vita con il mare. Commovente la scena in cui la vita di ognuno è rappresentata da un tavolo da ping pong, in cui alla fine del gioco, ciò che rimane è la consapevolezza dei sentimenti. Interpretazione riuscita quella di Ambra Angiolini, nel ruolo della spudorata Roberta, sapientemente calibrato il tono, tra un essere eccessivo, ma allo stesso tempo umoristicamente tragico. Ha stupito. Ecco cosa rimane dopo la visione di un film di Ferzan Ozpetek, immagini, sensazioni, che si ripetono nella vita di tutti i giorni come in un film…e gelosamente si custodiscono.

Curiosità

Inizialmente il film doveva intitolarsi Mentre Lorenzo dorme, Lorenzo nel film, infatti, funge da elemento catalizzatore, ago della bilancia, fulcro della storia. Il film è stato girato nell'appartamento del regista e in una villa a San Felice Circeo, dove prospiciente alla spiaggia in una zona imprecisata è sepolta Anna Magnani, una delle attrici preferite del regista. Location trovata per caso, la cui scelta si è rivelata come guidata, secondo quanto ha dichiarato il regista stesso durante un incontro a Palermo, presso la facoltà di Lettere. C'è sempre un destino a noi superiore al quale è impossibile sfuggire...lo stesso probabilmente che ha deciso il titolo finale della pellicola.

Plauso a Neffa per la splendida colonna sonora, che ha lasciato molti spettatori (me inclusa) incollati allo schermo dinnanzi i titoli di coda. A quanto risulta dagli incassi la decisione di girare il film in agosto anziché in luglio, causa 'Saturno contro”, si è rivelata fortunata per più ragioni.

Citazioni

Minnie: "Anche lei è cosi, come loro insomma.."

Sergio: "Come addolorato?"

Minnie: "No, gay"

Sergio: "No … io sono frocio"

Minnie: "..E che differenza c'è?"

Sergio: "Io sono tradizionalista!"

Lorenzo a Roberta: "Mi piacerebbe essere come te"

Copyright © Spaziofilm.it 2007.


Database dei film