Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
Nulla è per sempre
Un gruppo di amici, la gioia di stare insieme, ognuno un mondo a sé che comunica con l'altro condividendone sentimenti, afflizioni, passioni. Lorenzo (Luca Argentero) e Davide (Pierfrancesco Favino) si amano, attorno alla loro tavola ruotano come satelliti le vite di Antonio (Stefano Accorsi) e Angelica (Margherita Buy), Nival (Serra Ylmaz) e Roberto (Filippo Timi), Sergio (Ennio Fantastichini), Roberta (Ambra Angiolini) e Paolo (Michelangelo Tommaso): storie di vita comune, storie di sempre, che spesso si ripetono, che trovano la loro ragion d'essere nel solo fatto di esistere, finché in un solo istante tutto cambia per tutti. Il "per sempre" non esiste, e ciò che era quotidiano diventa straordinario.
Immagini e sensazioni
Se ognuno di noi vivesse con la consapevolezza, quotidie, di dover morire, probabilmente non avrebbe timore del 'giorno per giorno”; come ricorda il regista, il "per sempre” non esiste, e, come cantano diversi artisti, anche le cose buone prima o poi finiscono: per questo motivo bisogna goderne fin quando è possibile. Un grosso problema, dal momento che solo il senso di vuoto derivante dalla privazione è la misura per dare valore a quanto o a chi - una ragione o un'altra - ci appartiene più. Ferzan Ozpetek presenta il suo sesto film come regista, e con uno stile introspettivo sviscera la passioni che, in quanto umane, appartengano a tutti, indistintamente dal ceto sociale, dal sesso, dall'età.
Il tema della morte non è nuovo a Ozpetek, che già in Cuore sacro ne aveva dato più che un assaggio, così come ne Le fate ignoranti aveva trattato l'amore omosessuale, e ne La finestra di fronte il tema della separazione e dell'illusione di vita ('lei deve pretendere di vivere in un mondo migliore, non si accontenti di sopravvivere"): sono argomenti che ritornano a ciclo continuo, ma che a seconda dell'età e delle esperienze esistenziali si affrontano diversamente. Ciò che il regista offre al nostro occhio sono immagini, attraverso le quali trarre riflessioni partendo o distanziandoci dal suo punto di vista. Una sequenza emotivamente forte illustra il dolore di Davide quando percepisce la morte dell'uomo che ama, con gli occhi che si fanno vasi in cui contenere lo strazio e il dolore per quella perdita impossibile da colmare; drammatica, inoltre, l'inquadratura che vede Pierfrancesco Favino a ridosso del burrone - brevi istanti in cui sembra barattare la sua vita con il mare - e commovente la scena in cui la vita di ognuno è rappresentata da un tavolo da ping pong: alla fine del gioco ciò che rimane è la consapevolezza dei sentimenti.
Riuscita l'interpretazione di Ambra Angiolini (nel ruolo della spudorata Roberta), con toni sapientemente calibrati fra l'eccesso e l'umorismo tragico. Ecco cosa rimane dopo la visione di un film di Ferzan Ozpetek; immagini, sensazioni che si ripetono nella vita di tutti i giorni come in un film, e che gelosamente si custodiscono.
Un plauso a Neffa per la splendida colonna sonora, che ha lasciato molti spettatori incollati allo schermo durante i titoli di coda.
Curiosità
Inizialmente Saturno contro doveva intitolarsi Mentre Lorenzo dorme: il personaggio di Lorenzo, infatti, funge da elemento catalizzatore, ago della bilancia, fulcro della storia. Il film è stato girato nell'appartamento del regista e in una villa a San Felice Circeo dove - prospiciente alla spiaggia, in una zona imprecisata - è sepolta Anna Magnani, una delle attrici preferite dal regista. Una location trovata per caso, la cui scelta è parsa quasi guidata, secondo quanto ha dichiarato il regista stesso durante un incontro a Palermo, presso la facoltà di Lettere; c'è sempre un destino a noi superiore al quale è impossibile sfuggire, probabilmente lo stesso che ha deciso il titolo finale della pellicola.
A quanto risulta dagli incassi, la decisione di girare il film in agosto anziché in luglio (causa 'Saturno contro”) ha avuto fortuna per varie ragioni.
Citazioni
Minnie: "Anche lei è cosi, come loro, insomma.."
Sergio: "Come, addolorato?"
Minnie: "No, gay"
Sergio: "No… io sono frocio"
Minnie: "...E che differenza c'è?"
Sergio: "Io sono tradizionalista!"
Lorenzo a Roberta: "Mi piacerebbe essere come te."DVD Caratteristiche tecniche
Il film, distribuito da Medusa, stupisce in primo luogo per una notevole resa visiva: la qualità video è infatti impeccabile, a dimostrazione di come sia possibile realizzare un prodotto di notevole spessore, sia a livello tecnico che artistico. L'audio in italiano segue la stessa scia, anche se, nei contenuti speciali, la presa diretta pasticcia non poco.
Formato video: 2.35:1 16/9
Formato audio: italiano dolby digital 5.1
Sottotitoli: inglese, italiano per non udenti
Contenuti speciali
Extra di buona qualità:
Commento al film di Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli
Il regista e lo sceneggiatore ci accompagnano durante tutta la visione del film, con annotazioni di vario genere e piccole curiosità; interessante qualora vogliate scoprire, fotogramma per fotogramma, il lavoro che si cela dietro alla realizzazione. Fondamentale.
Scene tagliate con commento del regista
Brevi sequenze eliminate nel montaggio finale commentate dal regista stesso, il quale ci spiega i motivi che stanno alla base della loro esclusione. (10' circa)
Dietro le quinte
Esplicativo dietro le quinte che, intervistando ogni membro del cast, mette in luce le sensazioni dei singoli attori unendoli alla visione globale del regista. Impostazione classica, ma comunque piacevole da vedere. (15' circa)
Galleria fotografica
Scatti ripresi dal film e durante il backstage.
Ferzan Ozpetek mira nuovamente ai sentimenti e riuscendo ad accomunare un cast di stelle con una forte fede mistica, ci consegna l'ennesimo film da vivere. Tra gli extra da sottolineare anche la scheda con il cast e il trailer. In sintesi: se lo avete apprezzato al cinema, non potete perdere l'edizione digitale.
Copyright © Spaziofilm.it 2007.
