Sansone è innamorato di Semadar, figlia di un ricco filisteo, ma la fanciulla viene uccisa insieme al padre durante il loro banchetto di nozze. Quando poi a Sansone viene chiesto di rispettare la tradizione e sposare la sorella di lei, Dalila, lui si rifiuta e lei che è innamorata di lui, arde dal desiderio di vendicarsi. Riesce a diventare la favorita del capo dei filistei e, avendo conosciuto che il segreto della forza di Sansone risiedeva nei suoi capelli, lo attira con un tranello nella sua tenda e dopo averlo addormentato con una droga, gli taglia la chioma. Consegnato ai filistei, Sansone viene accecato, legato ad una macina e continuamente esposto agli insulti dei nemici. Una notte, anche Dalila va da lui per schernirlo ma, impietosita, vuole liberarlo e gli propone di fuggire insieme. Sansone, che sente ritornare il vigore di un tempo, rifiuta ma ben presto un triste destino vedrà i due condividere la stessa drammatica sorte.
Note
- ESTERNI GIRATI A BOU-SAADA NEI PRESSI DI ALGERI (ALGERIA) E A MOULAYIDRIS E ALLE ROVINE ROMANE DI VOLUBILIS IN MAROCCO. - OSCAR PER LA MIGLIOR SCENOGRAFIA (HANS DREIER, WALTER H. TYLER, SAM COMER E RAY MOYER) E PER I MIGLIORI COSTUMI (EDITH HEAD, DOROTHY JEAKINS, ELOIS JENSSON, GILE STEELE E GWEN WAKELING). - IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI NEGLI STATI UNITI NEL 1950.
