Quello che il giovane Rudy Ruettiger desidera di più è poter frequentare l'Università di Notre Dame, per giocare nella squadra di football americano. Il padre, lavoratore onesto ma di orizzonti limitati, lo vorrebbe con sé nella acciaieria vicino a casa, mentre il fratello si fa beffe delle speranze di Rudy. Ma il ragazzo è testardo e il coraggio non gli manca. Parte per la sede universitaria, coinvolge con il suo entusiasmo padre Cavanaugh, che vi svolge assistenza spirituale, e gli strappa la promessa che, se frequenterà con ottimi risultati due semestri presso il College, potrà aspirare ad essere accettato a Notre Dame. Il cammino del giovane è duro: egli studia accanitamente, si allena il più possibile dormendo poche ore per notte, risparmia su tutto, mangia poco e alla meglio e si dà da fare con lavoretti vari. Rudy è cosciente del fatto che potrebbe non farcela, ma si rende simpatico a tutti e trova aiuto e protezione in Fortune, l'anziano guardiano dello stadio, un nero ex giocatore. Dopo un anno gli arriva la grande notizia: può cominciare a frequentare la Notre Dame. Il coach della squadra lo tiene d'occhio e gli dà fiducia, perché sul rettangolo verde Rudy dà prova del suo talento. Gli allenamenti sono durissimi e il primo allenatore viene sostituito da un altro che non crede in lui, ma Rudy finalmente esce dal gruppo delle riserve e gioca nella partita decisiva per il campionato nazionale universitario. Lo conforta la solidarietà dei compagni, disposti a cedergli maglia e posto in squadra, pur di farlo entrare nell'area di gioco. E la partita è vinta con il punto decisivo conquistato da Rudy, mentre la folla scandisce il suo nome e i genitori con il fratello - scongelati dal loro scetticismo - si sgolano e sbracciano anch'essi.