Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Kahn non pretende di fornire interpretazioni, ma sceglie la via del resoconto fenomenologico, quasi un rapporto di polizia. Però ha due ottime idee. Da una parte racconta i fatti dal punto di vista di Léa, liceale innamorata di Succo. Dall'altra scandisce il resoconto per ellissi, salti temporali, falsi indizi, dandogli una forma che corrisponde ai processi mentali a cortocircuito del protagonista. Ma l'idea migliore è stata affidare la parte a Stefano Cassetti, uno sconosciuto di ventisei anni dalla bravura sorprendente". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 15 maggio 2001)
"Né giallo né film-inchiesta, Roberto Succo evita infatti i cliché del genere, non spiega, non "chiude" vicende e destini. Si limita a fornirci i dati essenziali per non smarrirci nel labirinto. Un film spiazzante e molto coraggioso, che pochi capiranno, dominato dallo straordinario non-attore Stefano Cassetti." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 15 maggio 2001)
Copyright © Cinematografo 2006.