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"Gli specchi sono vetro su argento, nient'altro…"
Ben Carson (Kiefer Sutherland) è un ex-poliziotto, sospeso per aver ucciso un collega sotto copertura. Dopo essersi dato all'alcolismo e agli antidepressivi, cerca di nuovo lavoro e trova un posto come guardiano notturno di un edificio, un centro commerciale Mayflower, bruciato diversi anni prima. Curiosamente gli specchi, di cui è pieno l'edificio, sono perfettamente intatti e nascondono uno strano mistero…
Rumori disturbanti e superfici riflettenti
Alexandre Aja ci propone un altro remake, dopo Le colline hanno gli occhi, questa volta di un film sudcoreano: Into the Mirrors (Geoul sokeuro, 2003) di Kim Sung-ho. Come per altri esempi di remake americani di film asiatici, anche questo prodotto presenta molti punti di demerito rispetto all'originale, soprattutto nelle variazioni a cui è soggetta la vicenda.
La resa visiva ed estetica dell'opera di Kim Sung-ho è misurata e molto meno effettistica: si sparge sangue solo se necessario e senza eccedere; si punta molto sull'aspetto sovrannaturale, ma il tutto è legato a un motivo ben preciso. La figura dell'ex-poliziotto, così, acquista senso anche al di fuori del dramma psicologico che ha subito. Invece, il film di Aja 'ruba” solo le idee migliori dell'originale, costruendoci attorno una storia che, francamente, regge poco: lo si percepisce dagli espedienti che utilizza per mandare avanti la vicenda (si pensi alla figura del poliziotto che aiuta Ben nelle sue indagini, non si capisce quale legame li accomuni e perché lo faccia senza muovere obiezioni), anche quando essa sembra inesorabilmente arrivata a un punto morto. Ma così facendo, alcuni degli elementi forti del film sudcoreano, che il regista ha voluto includere nel suo rifacimento (come, ad esempio, l'impronta di una mano che non si cancella sugli specchi), perdono di potenza e risultano meno efficaci ai fini della suspense.
Dal punto di vista registico è un lavoro valido, con molte delle inquadrature scelte da Aja che rimandano, visivamente ed emotivamente, a certi videogiochi survival horror quali Resident Evil e Silent Hill, dove il protagonista è perennemente immerso nelle tenebre con la sola luce di una torcia. La direzione degli attori è senza infamia e senza lode, ma fa un po' specie vedere Kiefer Sutherland incastrato in un personaggio così poco reale, un brutto riflesso del bravo attore che è. Se la cava Amy Smart, nel ruolo della sorella apprensiva che si arrabatta nel Queens (già vista in The Butterfly Effect nel 2004), mentre è inguardabile Paula Patton, la moglie di Ben, fastidiosamente monoespressiva ed evidentemente scelta solo per l'aspetto fisico.
L'ambientazione è molto più cupa e ombrosa di quella del precedente asiatico. È costruita ad hoc per preparare lo spettatore alla sensazione orrorifica, ma sminuisce la sensazione di realtà della vicenda: riesce infatti difficile pensare che, nella New York del dopo 9/11, un edificio di quell'imponenza andato in fiamme rimanga in simili condizioni per così tanto tempo.
In definitiva una storia, poco appassionante e fatta di facili spaventi, di un giustiziere di specchi, ma con un ottimo finale (copiato anche quello). Viene da chiedersi fino a quando si continuerà a rimanere ciechi davanti a degli originali validi e a puntare su remake mediocri.DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.40:1
Formato audio: italiano, inglese e spagnoo Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: italiano, inglese per non udenti, spagnolo, danese, finlandese, norvegese, svedese
Il DVD, proposto da 20th Century Fox Home Entertainment, è caratterizzato da un buon comparto tecnico, anche se non eccelso.
A livello video la compressione, in alcuni punti, risulta fastidiosa, anche a causa delle molte scene buie del film.
L'audio è buono, con una dinamica ben sviluppata e un sapiente utilizzo di tutti i canali.
Contenuti speciali
Scene tagliate ed alternative
Una selezione di scene non entrate a far parte della versione finale dell'opera.
Riflessioni: Making of di Riflessi di paura
Un interessante making of (47 minuti circa) in cui, attraverso interviste e scene dal set, viene spiegato il processo di realizzazione del film.
Dietro Riflessi di paura
Uno speciale che mostra i dietro le quinte del film.
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