Venti anni fa Moshe viveva in Israele e cercava la via del successo come scrittore. Disilluso dalla poca attenzione a lui riservata dai suoi connazionali, Moshe si è trasferito in America con la speranza, vana, di trovare maggior fortuna e, senza alcun rimpianto, ha abbandonato in patria la sua compagna e il loro figlio appena nato. Tzach è soldato in un'unità speciale dell'esercito israeliano. Impavido e spericolato non si tira mai indietro di fronte al rischio come se avesse qualche tormento interiore da dominare. Alla morte di sua madre, Tzach scopre alcune carte in cui è indicato l'indirizzo di suo padre, che lui non ha mai conosciuto. Quell'uomo è Moshe e Tzach decide di contattarlo. La rabbia che il ragazzo si è tenuta dentro per tutta la sua vita esplode inesorabilmente, mentre il vecchio padre diventa consapevole che gli errori fatti in passato sono ormai difficili da cancellare.
Note
- IN CONCORSO AL 58MO FESTIVAL DI BERLINO (2008).



