225 anni dopo il lancio e la esplosione dell'ultima atomica - e dunque in pieno Duemila - una banda di una decina di ragazzi e ragazze, armatissimi e disperatamente in cerca di cibo, si introducono nottetempo in un grande locale di una città abbandonata. Sono affamati e qualcosa trovano, ma incominciano ad essere perseguitati ed impauriti da enormi ratti. Nel sottosuolo, uno del gruppo scopre uno strano vivaio-acquario, nel quale vive ogni sorta di piante e di frutti. Il giovane chiamato Videogame, scopre, altresì, un grande "computer", che ancora può funzionare (pare che un gruppo di esseri umani abbia vissuto sul posto, ma di essi l'unica traccia sono alcuni cadaveri semi-divorati dai topi). Poco a poco; ognuno dei presenti che venga dai ratti sorpreso isolato, è attaccato a morsi e ferocemente ucciso. Il terrore si impadronisce dei disgraziati, il capo dei quali è per di più osteggiato da un compagno, più rissoso ed arrogante degli altri, il quale poi salterà in aria con Mirna, una ragazza da lui plagiata. Invano cercando scampo dai ratti inferociti, i superstiti hanno costruito con del legname un precario riparo, che tuttavia farà presto a crollare. Si salveranno solo una negretta - Chocolat - e Videogame, allorché all'alba, uomini in tuta gialla e con maschera antigas emergeranno dai tombini della città morta e livida, per derattizzarla. I due tirano un sospiro di sollievo, ma tosto Chocolat comincerà ad urlare: levandosi la maschera, uno dei liberatori mostra il suo volto, il quale (sorpresa) non è che quello di un ratto gigantesco.