Corre per Gerusalemme, Assaf, trascinato da un cane, una bellissima labrador chiamata Dinka. Dinka è stata presa dall’accalappiacani, e Assaf, un sedicenne timido e impacciato è stato incaricato di trovare il suo padrone.
Comincia così la sua ricerca, intrecciata con i drammatici flashback della storia di Tamar, proprietaria del cane.
Inseguimenti, rincorse, inconvenienti: ricognizione in una Gerusalemme inedita, una città di giovani, anche sbandati, che cantano, suonano, recitano nelle strade e farebbero qualsiasi cosa per rimediare una dose. È una capitale che, come tutte le metropoli del mondo, rivela il disagio dei propri abitanti: qui, Tamar – sedicenne solitaria e ribelle, con una voce bellissima e un’innata capacità di instaurare legami profondi con le persone – cerca il fratello Shay, musicista eccezionale, che è scappato di casa un anno prima perché crede che solo drogandosi potrà suonare come il suo idolo Jimi Hendrix.
Shai è caduto nella rete di un protettore mafioso, Pesach, un personaggio dickensiano che ospita in una grande casa ragazzi con aspirazioni artistiche e li sfrutta mandandoli ad esibirsi per le strade d’Israele. Tamar ha però un piano...
Una scena del film
Qualcuno con cui correre del regista Oded Davidoff, è stato tratto dall'omonimo romanzo di David Grossman.
Attraverso il ritratto di due adolescenti che si cercano, e forse si amano già prima di conoscersi, il libro indaga sul mistero dell’adolescenza, delle sue difficoltà e delle sue chiusure, come a volerci dire che ascoltare le inquietudini degli adolescenti è anche un modo per capire noi stessi.
L'autore David Grossman ha sempre mostrato un netto dissenso per la guerra in Israele, soprattutto dopo la morte del figlio ventenne Uri, avvenuta tre giorni dopo la conferenza stampa in cui, insieme ad Amos Oz e Abraham Yehoshua, ha sostenuto Israele durante la guerra israelo-libanese del 2006 chiedendo però al governo di trovare un accordo per porre fine al conflitto armato. Uri, militare di leva, è stato ucciso da un missile durante un'operazione nel sud del Libano.
Regia: Oded Davidoff - Attori: Bar Belfer (Tamar); Yonatan Bar Or (Asaf); Rinat Matatov (Sheli); Yuval Mendelson (Shay); Tzahi Grad (Pesach)