Domenica 31 agosto 1997. Le televisioni di tutto il mondo annunciano la morte di Lady Diana, principessa del Galles e moglie divorziata dell'erede al trono Carlo d'Inghilterra. Mentre il popolo inglese apprende con sgomento la notizia, la regina Elisabetta II resta nel castello di Balmoral, insieme a tutta la famiglia reale, isolata dal resto del mondo. Eliminati tutti gli apparecchi radio e i televisori per proteggeri i figli di Diana, la regina, "imbalsamata" nella tradizione e nel rispetto del protocollo è incapace di comprendere la reazione del suo popolo. Il neo-eletto primo ministro, Tony Blair, invece capisce che la notizia ha creato un'onda di incredulità e spaesamento nella gente, che ora ha bisogno, soprattutto, di essere rassicurata. I leader di una nazione devono essere più che mai vicini al loro popolo, ma come ricucire la frattura e riavvicinare agli inglesi la loro Regina? Il vecchio mondo del potere ereditario viene tenacemente indirizzato da quello moderno eletto democraticamente. E il vantaggio sarà reciproco.
Note
- COPPA VOLPI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE AD HELEN MIRREN, OSELLA PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA A PETER MORGAN E PREMIO FIPRESCI ALLA 63MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2006). - 2 GOLDEN GLOBE 2007: A HELEN MIRREN COME MIGLIOR ATTRICE DI FILM DRAMMATICO, MIGLIORE SCENEGGIATURA. - OSCAR 2007: MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA (HELEN MIRREN). ALTRE NOMINATIONS: MIGLIOR FILM, REGIA, SCENEGGIATURA ORIGINALE, COSTUMI E COLONNA SONORA. - CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2007 COME MIGLIOR FILM EUROPEO.

















