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Quando Tutto Cambia Recensione

"Quando tutto cambia" recensioni

Scheda Film
Quando tutto cambia
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-06-06 08:01:08
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

Provaci ancora April

April è un'insegnante di famiglia ebrea, sposata con Ben. E' trascorso circa un anno dal matrimonio e la donna sogna di avere un bambino; ormai ha trentanove anni e il desiderio di maternità è sempre più forte. Non vuole adottare un figlio, perché lei è stata una bambina adottata e si è sentita sempre diversa. E' un giorno come un altro e nulla lascia intuire che Ben stia per andarsene di casa. Eppure, dopo avere fatto sesso per l'ultima volta, April viene abbandonata dal marito che ritorna nelle braccia di mamma. Ma non è finita qui. Il giorno successivo la madre adottiva di April muore. Durante il funerale, la protagonista viene messa al corrente che la madre naturale (una conduttrice di talk show locali) la sta cercando. Le due si incontrano ed è l'inizio di uno strambo e conflittuale rapporto. Nel frattempo, la donna torna al proprio lavoro di insegnante e conosce Frank, il padre premuroso di un piccolo allievo. L'uomo, abbandonato dalla moglie, senza un reale motivo, scopre di essere attratto da April che ricambia. Ma nella vita estremamente complicata di April può filare tutto liscio? Certamente no…

Una donna sull'orlo di una crisi di nervi

Helen Hunt sceglie per il suo esordio alla regia una commedia intima dai toni lievi e sussurrati che a livello d'intreccio mette sul fuoco molto, forse troppo e il cui finale è abbastanza intuibile. April (Helen Hunt) è una trentanovenne 'sull'orlo di una crisi di nervi” che nel giro di poche ore vede stravolta la propria esistenza: il marito la lascia, la madre adottiva muore, la mamma naturale si fa viva dopo anni di silenzio, incontra un uomo 'perfetto”, ma continua ad essere insanamente attratta dall'ex marito. 'Tutto è cambiato”, ma April no, non ancora.

Quando tutto cambia, tratto da un romanzo della scrittrice Elinor Lipman (Then She Found Me), è una commedia 'drammatica” che, fortunatamente, non naufraga nel romanticismo mieloso, ma neppure riesce a decollare completamente. Per lo più si concentra sulle contraddizioni, sulle ambivalenze, sui timori e sulla maturazione emotiva ed affettiva di April. La regia è morbida e discreta, sebbene poco sorprendente. Le sequenze iniziali lasciano presagire un modo di raccontare accattivante che si smorza, in verità, con il progredire della pellicola. In Quando tutto cambia si sorride e si ride in modo sommesso, ed è il pregio della prima prova registica dell'attrice. E' un film dai mezzi toni che non cerca l'eccesso. Helen Hunt è brava come sempre, ma pecca nel citare un po' troppo se stessa e dà vita ad un personaggio a tratti poco credibile. Forse animata dalla volontà di mettere in scena troppo, l'attrice-regista-cosceneggiatrice-produttrice si lascia fuorviare dalla sovrabbondanza di situazioni drammaturgiche, non riuscendo così a rendere davvero plausibili le nevrosi della protagonista e dei comprimari. Paradossalmente, proprio perché solamente abbozzati, i personaggi di contorno si evidenziano per una rigidità di fondo che si esprime in una superficialità psicologica poco attraente. Va detto, però, che l'autenticità in Quando tutto cambia c'è e risiede totalmente nel desiderio di avere un figlio da parte di April, nonostante l'età e nonostante i dolori della vita. E' in questo che il film si apre ad una ricchezza di emozioni e di sfumature davvero coinvolgenti. Tutto il resto si stempera in un'assenza di approfondimento che nuoce, ma non lede la riuscita del film. Il cast composto da ottimi attori (Bette Midler, Matthew Broderick, Colin Firth, Lynn Cohen e Ben Shenkman ) non delude, ma nemmeno entusiasma. Un buon risultato insomma, ma non un capolavoro. E' un esordio alla regia che lascia ben sperare per il futuro, questo è indubbio. Esemplare Helen Hunt che non ricorre a trucchi cinematografici per eliminare le ormai evidenti rughe dei suoi quarantacinque anni e che, proprio per questa ragione, appare bellissima ed affascinante come poche attrici hollywoodiane degli ultimi tempi.

Copyright © Spaziofilm.it 2008.

Scheda Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-06-09 14:54:00
Provider
Cinematografo
Recensione
Helen Hunt non era mai stata così "nuda". Priva di trucco e dei suoi sorrisi, priva di artifici e piena d'arte. E’ una della attrici con più classe e talento del panorama americano, una di quelle che dà ai registi più di quanto riceva. Così, si sa, chi fa da sé fa per tre, e ha deciso di dirigere, cosceneggiare e interpretare il film della sua vita. Ennesima opera di questi ultimi due anni sulla maternità: delusa, perduta, (ri)trovata, imparata, capita. E soprattutto atipica. April è un'insegnante che perde la madre adottiva e il marito immaturo. Vive sotto traccia un'esistenza soffocata dal dolore e dal dovere, vita che i due eventi sconvolgono. Sembra cedere, e come se non bastasse arriva una nota conduttrice di talk show (Bette Midler, che brava) a "invaderla", così come un uomo coraggiosamente fragile (il troppo sottovalutato Colin Firth). La sua vita va in pezzi e noi la spiamo mentre la ricostruisce come fosse un puzzle, tanto difficile quanto diverso e migliore. Regia semplice, storia senza scorciatoie, un bel racconto sull'essere e diventare madri, fuori da ogni banale stereotipo politico o (teor)etico. Helen Hunt mai così bella (in tutte le sue rughe) e brava doveva dirigersi da sola per mostrarci (e forse scoprire) il suo reale valore.

Copyright © Cinematografo 2008.



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